11 settembre 2001 | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
domenica , 26 marzo 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

11 settembre 2001

Su Canale 5 Paolo Bonolis ha appena sfidato una non meglio identificata ragazza in un quiz che l’ha vista perdere.

Parte il notiziario. I titoli dedicano tutta l’attenzione dei primi servizi alla cronaca nera, sulla coppia uccisa a Milano.
Seguono notizie probabilmente meno importanti, come il fatto che i dipendenti dell’Alcoa, nonostante la mobilitazione di ieri, siano sempre più soggetti a decisioni del Ministero dello Sviluppo, e dunque a rischio, se le cose a loro dovessero andare bene, di cassa integrazione.
Il sunto di ciò che sarà il TG si chiude con l’appuntamento immancabile, in una data come questa, del ricordo delle Twin Towers. Nessuna menzione del colpo di stato del ’73 in Cile. Evidentemente, per i giornalisti, Pinochet deve essere qualche comico, per cui non merita attenzione.
Pronti, via. Ecco che la presentatrice subito entra nella vita dei due uccisi a Milano, una coppia irreprensibile, nota a tutti, dice la giornalista, che però doveva nascondere qualche segreto.

Seguono interviste ai vicini delle due vittime, e poi, il botto. Chi appare? Alessandro Sallusti in persona, direttore de “Il Giornale”, che nella sua versione online ha riportato quest’oggi l’ennesimo delirio dell’ EX Ministro della Difesa Ignazio La Russa, che addossa le colpe di quanto successo a una non meglio precisata “ideologia di sinistra”, la quale, “essendo storicamente avversa alle forze dell’ordine (?!), ha considerato la sicurezza pubblica una semplice mossa propagandistica, togliendo dunque polizia, carabinieri e soldati dalle strade”. A follie di questo tipo ci stavamo disabituando, ma forse (al sottoscritto sì, lo ammetto) un po’ ci mancavano. Da un normale direttore di un normale giornale non ci si potrebbe quantomeno aspettare il silenzio, che a volte è la miglior risposta anche per evitare di alzare una tensione che è già alta. E invece no, benzina sul fuoco: Sallusti rincara la dose, probabilmente leggendo un testo scritto su un gobbo, le stesse dichiarazioni sopracitate da La Russa, aggiungendo anche, per concludere, una domanda che lascia davvero sgomenti, che sa un po’ di Star Wars e di 2012, ma che se non altro si commenta da sola : “Quanti morti dovremmo ancora vedere sulle strade prima che la giunta Pisapia si decida a fare qualcosa?” WOW. Spauracchio e terrore, qualcuno tra i più giovani direbbe “Panico Pa-Panico Paura”.

Sia chiaro, in nome della democrazia chiunque è libero di dire quello che vuole (nei limiti della calunnia), ma è davvero possibile che un TG che delle 20, visto da milioni e milioni di persone (anche dai bambini dai!) possa permettersi di mandare in onda un servizio che calunnia a tal modo, non solo una città, non solo un sindaco, non solo una giunta, ma un’ intera ideologia?! Certo, qualcuno sarebbe subito pronto a ribattere che in RAI si è fatto e detto molto di peggio (sempre da verificare), ma, se e quando è successo, ciò non si è MAI verificato in un TG.
Il tg5 poi chiude con un servizio (Studio Aperto docet) sulla paura degli italiani di volare dopo l’11 settembre.

Salvador scusali perché non sanno quello che fanno.

Alessandro Assorgia

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top