28 giugno. Tutti in piazza contro Ue e RenziTribuno del Popolo
venerdì , 15 dicembre 2017
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28 giugno. Tutti in piazza contro Ue e Renzi

Domani giornata di mobilitazione a Roma dove, in piazza della Repubblica, partirà un corteo contro Renzi e il governo di Bruxelles. Parteciperanno studenti, attivisti di sinistra, sindacati di base, ma anche associazioni e collettivi. 

Associazioni, sindacati, studenti, precari, attivisti di sinistra si troveranno domani tutti in piazza della Repubblica, a Roma, per una giornata di mobilitazione e protesta nei confronti delle politiche di Ue e Renzi.  Il logo scelto per la manifestazione è quello di un gufo, una chiara stoccata proprio a Renzi che, ai tempi delle elezioni europee, spronava gli italiani a votare Pd contro “gufi e sciacalli”. L’obiettivo dichiarato è quello di istituire un Controsemestre europeo da opporre a quello istituzionale, una sorta di organizzazione popolare in aperta critica alla politica di Renzi e dell’Ue più in generale. Non si tratta di euroscettici, gli organizzatori ben sanno la differenza che intercorre tra il concetto di Europa e questa Unione Europea, in questo si tratta di una critica ben più consapevole di quella che viene ad esempio da certi settori dell’estrema destra che vorrebbero semplicemente tornare all’era dei nazionalismi contrapposti. La piattaforma del 28 giugno invece vuole mettere al centro dell’agenda politica, sociale e sindacale il ripudio dei Trattati Europei e le loro conseguenze sui settori popolari e l’assetto democratico nel nostro e neglialtri paesi europei” che per i manifestanti si traducono in “privatizzazioni, disoccupazione, precarizzazione, austerity, fiscal compact” Insomma un vasto fronte di opposizione a queste politiche sconsiderate portate avanti dall’Ue e accettate in modo troppo prono anche da Renzi. I manifestanti si troveranno in piazza della Repubblica e in piazza Santi Apostoli a partire dalle 15,00, e sono previsti oltre diecimila manifestanti provenienti da tutta Italia. Insomma esiste una opposizione da “sinistra” a questa Europa, una Europa che si finge neutrale ma che porta avanti al contrario una ideologia vera e propria, quella del neoliberismo e dello svuotamento del ruolo della politica negli Stati Sovrani. Insomma un appuntamento importante che potrebbe porre le basi per un movimento più ampio di critica a questa Europa e a queste politiche.

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