28 ottobre. Addio a Camilo CienfuegosTribuno del Popolo
giovedì , 30 marzo 2017
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28 ottobre. Addio a Camilo Cienfuegos

Il 28 ottobre 1959 moriva Camilo Cienfuegos, uno dei più grandi rivoluzionari del XX secolo che, assieme a Che Guevara e a Fidel Castro riuscì a liberare Cuba dal giogo dell’imperialismo.

Impossibile non ricordare Camilo, il guerrigliero che assieme ai “grandi” Fidel e Che Guevara riuscì in quell’impresa che celebriamo ancor oggi, ovvero quello della liberazione di Cuba dal giogo imperialista. Tra i tre Camilo però è quello meno noto, forse perchè la morte lo chiamò a sè prima del tempo quel maledetto 28 ottobre 1959. Nato nel 1932 a L’Avana, Camilo era figlio di rifugiati spagnoli che erano arrivati a Cuba a seguito della guerra civile spagnola. Sin da piccolo Cienfuegos si confrontò con la politica antimperialista e nel 1956 giunse in Messico dove avrebbe conosciuto Fidel Castro e gli altri ribelli. Camilo sarebbe stato al fianco di Fidel e del Che quando, a bordo del “Granma” approdò sulle spiagge cubane per dare avvio alla “Revolucion”. Camilo divenne in breve uno dei massimi comandanti militari della rivoluzione cubana e fu l’artefice, insieme a Ernesto Guevara, della strategia che portò le colonne castriste a entrare a L’Avana il 1 gennaio 1959, dopo la fuga del dittatore filoamericano Fulgencio Batista. Dotato di un coraggio incredibile e quasi indomito divenne ben presto una figura quasi leggendaria e assunse il comando di tutte le forze armate cubane ricevendo anche altre cariche pubbliche e diventando uno dei personaggi più popolari di Cuba. Sempre sorridente, Camilo era un uomo del popolo, e fu amato quasi come Fidel. Ben si capisce la rabbia e il dolore che si provarono quando Cienfuegos morì con il suo Cessna a causa di un improvviso uragano, cadendo nei flutti dell’Oceano Atlantico durante il ritorno a L’Avana da Camagüey. Morì il 28 ottobre 1959 scatenando un’ondata di dolore in tutta Cuba, al punto che ogni 28 ottobre i cubani gettano in mare un fiore alla sua memoria. La sua morte viene ricordata in tutti i municipi cubani, e la sua vita viene studiata in tutte le scuole dell’isola. Ecco come lo ricordò Ernesto Che Guevara con una nota del 1964:

(…) Aquel ¿voy bien? de Fidel, cuando le peguntara a Camilo, en la Ciudad Militar a los primeros días o el primer día de su llegada a La Habana, no significa la casualidad de una pregunta hecha, a un hombre que de casualidad estuviera a su lado, era la pregunta hecha a un hombre que merecía la total confianza de Fidel, en el cual sentía, como quizás en ninguno de nosotros, una confianza y una fe absoluta. Aquella pregunta es todo un símbolo, un símbolo de lo que significará Camilo.

Ernesto Che Guevara
28 de octubre de 1964

Adios Camilo

Photo Credit Flores para Camilo. Foto: Ladyrene Pérez/Cubadebate

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