30 settembre 1977-2012. Non dimentichiamo Walter Rossi | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
domenica , 24 settembre 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

30 settembre 1977-2012. Non dimentichiamo Walter Rossi

Era il 30 settembre 1977 quando un proiettile vagante sparato dai neofascisti dell’Msi  uccise sul colpo Walter Rossi, militante di Lotta Continua.

Era il 30 settembre 1977 quando Elna Pacinelli, una ragazza di 19 anni,  venne colpita da tre proiettili mentre si trovava in piazza Igea di fronte a una casa occupata. In  seguito a quel tragico avvenimento venne organizzato subito un presidio e un volantinaggio nel quartiere della Balduina, una delle roccaforti “nere” di Roma. Quando il gruppo di attivisti di sinistra si venne a trovare in Viale delle Medaglie d’Oro, poco distante da una sezione dell’Msi, alcuni neofascisti scortati da un blindato della polizia circondarono e avanzarono i manifestanti. A quel punto si scatenò una vera e propria sassaiola e dal gruppo dei neofascisti vennero esplosi alcuni colpi di pistola che uccisero sul colpo il giovane Walter Rossi. Nell’aggressione un’altra persona fu accidentalmente colpita: un benzinaio che rimase leggermente ferito.Nei giorni che seguirono cortei e manifestazioni di solidarietà e di protesta percorsero l’Italia, sedi missine e ritrovi fascisti vennero devastati e dati alle fiamme ed i funerali del giovane ucciso furono presenziati da circa centomila persone, le quali gli resero l’estremo saluto sulle note dell’Internazionale.Nessun provvedimento venne preso a carico dei numerosi poliziotti presenti sul luogo: dieci di essi erano a bordo del furgone blindato, tre in una volante vicina ed almeno due a piedi in borghese; su di essi gravarono comunque le accuse di collusione con gli aggressori. Tutti i testimoni confermarono che gli agenti non fecero assolutamente nulla per fermare i neofascisti, nemmeno dopo che vennero sparati i colpi che uccisero Walter. Addirittura le forze dell’ordine impedirono per diversi minuti che i soccorsi arrivassero sul posto per prestare soccorso a Walter Rossi per uno dei capitoli più tristi e infami della storia delle forze dell’ordine italiane. Diciassette persone, fra cui alcuni militanti dell’Msi, vennero arrestati nelle ore successive, tra questi Flavia Perina, futuro deputato di Alleanza Nazionale, oltre ad Andrea Insabato che, nel 2000, avrebbe compiuto un attentato contro la sede del quotidiano comunista Il Manifesto, e Riccardo Bragaglia che risultò positivo al test del guanto di paraffina, ma venne in seguito comunque prosciolto poiché al successivo test con tecnologie nucleari del CNR si scoprì che le tracce riscontrate non si riferivano a polveri da sparo, ma ad elementi tipicamente presenti in una scatola di fiammiferi, fiammiferi che il Bragaglia utilizzò per accendere delle sigarette poco prima della prova del guanto di paraffina.Dopo un lungo processo i diciassette vennero tutti  prosciolti dalle accuse iniziali di omicidio, tentato omicidio, adunata sediziosa, porto abusivo d’arma da guerra calibro 9 (la pistola, mai trovata, con la quale sarebbe stato ucciso Walter Rossi) e ricostituzione del PNF; per alcuni di loro resterà solo l’accusa di rissa aggravata senza, tuttavia, che alcun testimone li abbia riconosciuti nel gruppo. Più avanti sarebbe venuto fuori che a sparare potesse essere stato Cristiano Fioravanti, lo stesso che sarebbe poi stato arrestato con l’accusa di appartenenza ai Nar.A seguito della morte di Alibrandi, l’altro neofascista coinvolto, il procedimento penale fu archiviato; Fioravanti venne condannato ad una pena di nove mesi e 200.000 lire di ammenda solo per i reati concernenti il possesso di arma da fuoco. La vicenda giudiziaria si è definitivamente chiusa nel 2001 con l’incriminazione di tre compagni di Walter per falsa testimonianza ed il non luogo a procedere, per non aver commesso il fatto, nei confronti di Cristiano Fioravanti, che ora vive libero, sotto altro nome, protetto dallo stato.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top