4 ottobre. Studenti in piazza. Il Ministro Carrozza: “Essere ribelli”Tribuno del Popolo
giovedì , 30 marzo 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

4 ottobre. Studenti in piazza. Il Ministro Carrozza: “Essere ribelli”

Il 4 ottobre segna una prima tappa dell’”autunno caldo”. Gli studenti scendono in piazza per protestare contro la demolizione della scuola pubblica. I dati del Rapporto “Ecosistema Scuole” di Legambiente testimonia tale involuzione.

Fonte: Oltremedianews 

L’autunno è iniziato da qualche settimana, ma il cosiddetto “autunno caldo” inizia domani, 4 ottobre, con la prima mobilitazione nazionale. Il primo corteo studentesco dell’autunno 2013 toccherà molteplici città italiane, da Bergamo a palermo. Una data decisa quest’estate durante il campeggio No Tav in Val Susa.

E’ emersa la necessità di indire il 4 ottobre la prima data di mobilitazione nazionale “per dare inizio ad un autunno all’insegna dell’opposizione a questo governo di larghe intese che, con la falsa speranza di una ripresa economica, continua ad infierire sulle fasce più deboli della società su cui già grava il peso di questa crisi”.

Le problematiche relative al mondo scolastico sono ormai molteplici, come quelle che riguardano qualsiasi settore di questo paese. Come ogni anno gli studenti e le loro famiglie hanno a che fare con il caro libri, le tasse scolastiche, la spesa del materiale necessario alle lezioni e, soprattutto per chi è iscritto a un artistico, o a un professionale, non c’è nulla a disposizione degli studenti. Di conseguenza, le spese per la famiglia aumentano e il reddito diminuisce.

Ma i dati sconcertanti arrivano dal dossier di Legambiente “Ecosistema Scuola” 2012. Il rapporto analizza 96 capoluoghi di provincia, verificando la qualità delle strutture e dei servizi della scuola d’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, e ciò che ne emerge è desolante. Il 50% degli edifici non possiede la certificazione di agibilità e di prevenzione incendi, il 36% degli edifici ha bisogno di interventi di manutenzione urgenti. Senza contare che il 32,42% delle strutture si trova in aree a rischio sismico e un 10,67% in aree ad alto rischio idrogeologico.

Gli unici passi avanti fatti dalle scuole riguardano la sostenibilità e il monitoraggio dell’amianto.
Emerge che su 7.139 edifici scolastici di competenza dei comuni capoluogo di provincia presi in esame, circa il 60% è stato costruito prima del 1974, anno dell’entrata in vigore della normativa antisismica, mentre solo il 7% negli ultimi 20 anni. In particolare i nuovi edifici non sono costruiti secondo le tecniche sostenibili e innovative. Solo l’8,22% risulta costruito con criteri antisismici e lo 0,47% secondo criteri della bioedilizia. Sul fronte delle certificazioni, positivi i dati relativi alle porte antipanico (90,68%), alle prove di evacuazione (97,92%) e agli impianti elettrici a norma (82,38%).
Sembra lecito che uno studente oltre a preoccuparsi per la situazione che vive oggi, rabbrividisca di fronte ai dati occupazionali giovanili: il tasso dei senza lavoro tra i giovani ha raggiunto il record storico del 40,1% (dati resi noti oggi da Cnel e da Istat ). Dati che ricordano il 1977, quando nel primo trimestre dello stesso anno si registrò lo stesso tasso di disoccupazione.

È giusto ribellarsi. A dirlo è lo stesso Ministro dell’istruzione, Maria Chiara Carrozza, che ha invitato gli studenti e le studentesse di tutta Italia a “essere ribelli e cambiare il mondo”, lanciando contemporaneamente, proprio nella data del 4 ottobre, una giornata all’insegna del dialogo, della pace e della fratellanza.

Da parte loro, gli studenti affermano: “Di certo non esitiamo a cogliere l’invito della nostra ministra e ci prepariamo ad un autunno all’insegna della lotta, ma se pensa di calmare le acque o di intraprendere la via della mediazione si sbaglia di grosso: non siamo disposti a scendere a compressi con chi da anni si dimostra sordo alle nostre richieste e solo apparentemente si dimostra disponibile, reprimendo ogni forma di dissenso che vada al di là dei canoni di ribellismo architettati dalla ministra e dai suoi predecessori”.

Il 4 ottobre segna una prima data di un autunno che potrebbe essere davvero bollente. Il 19 ottobre, una manifestazione nazionale attraverserà le strade di Roma per di basta ai sacrifici dei cittadini, al grido di “Casa, reddito e dignità”.

 Nicola Gesualdo

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top