70 anni fa lo sbarco in Normandia e quel tanto atteso "Secondo Fronte"Tribuno del Popolo
mercoledì , 18 gennaio 2017
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70 anni fa lo sbarco in Normandia e quel tanto atteso “Secondo Fronte”

70 anni fa lo sbarco in Normandia e quel tanto atteso “Secondo Fronte”

Ci hanno raccontato che il nazismo è stato sconfitto grazie allo sbarco in Normandia di 70 anni fa. Sicuramente fu un episodio importante, ed è giusto ricordare l’eroismo degli eroi americani caduti contro il nazifascismo, ma quello Sbarco venne rinviato per oltre due anni….

E’ vero siamo polemici, ma del resto se volevate leggere la storia dello Sbarco in Normandia basta aprire una pagina a web a  caso tra le tante, noi invece abbiamo scelto di dare voce alle voci che rimangono sepolte dal silenzio. Settanta anni fa avvenne lo Sbarco in Normandia, l’episodio assurto a “momento chiave” della Seconda Guerra Mondiale, l’episodio che nelle scuole viene presentato come la “svolta” e come il reale inizio della Liberazione dal nazifascismo che aveva provocato milioni e milioni di morti in tutta Europa. E sicuramente quel giorno di 70 anni fa fu un giorno straordinario, fu il giorno in cui migliaia di americani donarono la loro vita per fermare la follia nazista, ma non fu il giorno decisivo della Seconda Guerra Mondiale perchè in realtà la guerra era in quel momento già decisa dopo la disfatta di Stalingrado. Il primo assalto di 70 anni fa, il D-day appunto, fu portato da 150.000 soldati, tra cui c’erano britannici, americani e alcuni francesi. Alla fine il bilancio fu di 2500 soldati uccisi solo durante lo sbarco, ed è effettivamente emozionante, 70 anni dopo, vedere alcuni sopravvissuti partecipare alle celebrazioni.

Lo Sbarco in Normandia avvenne il 6 giugno del 1944, ovvero circa un anno dopo la fine della battaglia di Stalingrado, il luogo dove effettivamente si decisero le sorti della guerra dal momento che Hitler vide liquefarsi il suo esercito da due milioni di uomini inviato verso l’Urss. Dopo Stalingrado per la prima volta nella Seconda Guerra Mondiale, il mondo potè constatare che i nazisti non erano invincibili, fu una vittoria straordinaria dal punto di vista morale perchè diede a migliaia e migliaia di patrioti in Europa il coraggio di imbracciare le armi contro le orde nazifasciste. Il D-Day fu l’apertura da parte degli Stati Uniti del cosiddetto “secondo fronte”, un secondo fronte invocato vanamente dall’Urss per mesi e mesi, la cui apertura era prevista sin dal 1942. Per circa due anni Mosca chiese a Gran Bretagna e Stati Uniti di aggredire il terzo Reich da occidente, ed è ormai ampiamente dimostrato che al Cremlino persero anche la pazienza di fronte ai continui rinvii dell’apertura del “Secondo Fronte”, al punto che lo stesso Stalin pronunciò una storica frase proprio alla vigilia della sbarco, quando ancora nessuno credeva che sarebbe effettivamente avvenuto: Cosa succederebbe se si imbattessero in qualche soldato tedesco? Forse in quel caso non sbarcherebbero: si limiterebbero a fare promesse, come al solito“.

Perchè ricordare tutto questo? Perchè in quei due anni furono i russi da soli a pagare il tributo di sangue dell’avanzata nazista lasciando milioni di morti sul terreno, e soprattutto perchè quel D-Day è diventato appunto un simbolo degli Stati Uniti che “liberano” l’Europa, un simbolo positivo certo, ma che finisce per oscurarne altri creando una sorta di inganno storiografico che finisce per svuotare il sacrificio dell’Unione Sovietica come se, dopotutto, fosse un fronte secondario. La realtà è che senza il fallimento dell’operazione Barbarossa, forse non ci sarebbe stato nessun D-Day.

Gracchus Babeuf

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