9 maggio, una data "scomoda" per l'OccidenteTribuno del Popolo
giovedì , 23 marzo 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

9 maggio, una data “scomoda” per l’Occidente

Il 9 maggio si celebra il 71esimo della vittoria dell’Urss sui nazisti nella Seconda Guerra Mondiale, un evento che però non sembra essere molto sentito in Occidente, come se fosse qualcosa di scomodo e da dimenticare il più in fretta possibile piuttosto che la celebrazione di una storica vittoria contro un “nemico comune”.

Il 9 maggio sarà un giorno particolare, quello delle celebrazioni per il 71esimo anniversario della sconfitta dei nazisti nella Seconda Guerra Mondiale per mano dell’Unione Sovietica, una data che al posto che scaldare i cuori sembra quasi infastidire molti. Sembra quasi che in Europa e in America l’opinione pubblica sia quantomai tiepida nei confronti della sconfitta del nazismo, e anche questa potrebbe essere una spia da interpretare come una sorta di vero campanello d’allarme. E dire che senza gli oltre venti milioni di soldati sovietici morti contro il nazismo e senza la sensazionale avanzata dell’Armata Rossa verso Berlino difficilmente la Seconda Guerra Mondiale sarebbe terminata nel modo che abbiamo imparato a conoscere. Le perdite dell’Urss furono a dir poco immense con i nazisti che in Russia portarono avanti una guerra di sterminio contro soldati e civili, al punto che secondo alcune stime ci sarebbero stati qualcosa come 28 milioni di morti. Eppure negli Stati Uniti, e oggi anche in Europa, viene spiegata un’altra Seconda Guerra Mondiale in cui l’Armata Rossa avrebbe giocato solo un ruolo secondario rispetto ovviamente all’eroismo degli americani. Quello che in molti ignorano, o vogliono ignorare è che il 50% degli stati che oggi costituiscono l’Europa sono stati liberati dall’Armata Rossa, e che i sovietici hanno subito da soli più vittime di qualsiasi altra potenza coinvolta nel conflitto. La russofobia però è molto forte e bisognerebbe prendere atto che in molti oggi non sembrano più guardare con preoccupazione al nazismo, anzi. Del resto anche nei libri di storia italiani il ruolo dell’Urss nella lotta contro il nazifascismo è stato ridotto all’osso con gli americani a farla da padrone, e anche questo dovrebbe fare riflettere.

Tribuno del Popolo

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top