A Bagnoli lo Sblocca Italia di Renzi porta repressioneTribuno del Popolo
domenica , 28 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

A Bagnoli lo Sblocca Italia di Renzi porta repressione

A Bagnoli più di 7000 persone sono scese in piazza contro lo Sblocca Italia, una legge che sblocca i fondi per l’edilizia, termovalorizzatori e petrolio, autostrade, grandi opere e case.

Fonte: Oltremedianews

Un corteo che ha portato in piazza molte istanze, da quelle relativa all’abitazione, fino al Biocidio senza far mancare l’appoggio alla lotta che sta portando avanti la famiglia Cucchi per avere giustizia.

“Il corteo è partito e si è svolto in maniera determinata e combattiva ma pacifica, e questo non era affatto scontato vista la rabbia di un intero quartiere che solo poche ore prima ha dovuto subire lo schiaffo di un provvedimento adottato nelle chiuse stanze di un parlamento oramai delegittimato dalle piazze, e in cui viene sancita la definitiva svendita dei suoli e del litorale di Bagnoli-Coroglio nelle mani delle lobby di quegli speculatori, cementificatori e affaristi a cui Renzi fa da zerbino” hanno riportato le fonti di Iskra e CocNapoli, due organizzatori del corteo.

Le realtà promotrici hanno tentato di incanalare questa rabbia nella direzione di una riappropriazione di quei pezzi di territorio da cui la popolazione di Bagnoli è stata espropriata per vent’anni, rivendicando il sacrosanto diritto dei manifestanti a chiudere la manifestazione con un assemblea nei locali di Città della Scienza.

“Il fatto che gli uomini in divisa hanno ricoperto come sempre il ruolo di esecutori di ordini venuti dall’alto è oramai arcinoto a tutti: quel che non si sa, quel che non vogliono che si sappia, è il fatto, ammesso a voce dagli stessi dirigenti della questura di Napoli nei minuti successivi agli scontri, che l’ordine di blindare e caricare il corteo è partito da Città della Scienza! Alla luce di ciò, per quanto ci riguarda rivendichiamo a pieno la reazione dei manifestanti e tutto quel che ne è seguito nei minuti successivi, senza vittimismi o ipocrisie di sorta.”

mala polizia

Durante le cariche un funzionario della polizia usa il manganello al contrario, così da colpire con la parte in ferro.

Ferito manifestante lacrimogeno

La ferita riportata da un manifestante dovuta al lancio dei lacrimogeni ad altezza d’uomo.

“La responsabilità tecnica degli scontri, delle barricate e delle sassaiole seguite al diniego della questura ricade interamente su quest’ultima; la responsabilità morale e politica degli incidenti e dei bambini rimasti intrappolati a respirare il gas tossico dei lacrimogeni sparati ad altezza uomo dalle forze dell’ordine, ricade interamente sui vertici diCittà della Scienza e su Vittorio Silvestrini, che ieri hanno confermato per l’ennesima volta di concepire quell’area come “cosa loro”: una condotta arrogante che ricorda tanto quei metodi camorristici che CdS nel suo comunicato affibbia ai manifestanti e che evidentemente Silvestrini e compagnia conoscono fin troppo bene.”

“La vera violenza non è nei sassi usati dai manifestanti per evitare di subire lo stesso trattamento riservato pochi giorni fà dalla polizia agli operai AST di Terni, ma nell’arroganza di un potere che dopo aver bruciato fiumi di denaro pubblico prelevato dalle tasche dei lavoratori e dei proletari nel carrozzone clientelare di BagnoliFutura, ora pretende di passare a carrarmato non solo sulla testa di chi per anni ha denunciato il loro fallimento, ma anche e soprattutto sulla testa di chi vive e lavora sul territorio e non ci stà a subire il saccheggio di Bagnoli e la consegna delle sue risorse nelle mani degli speculatori e delle lobby legate al PD nazionale e locale”. Accuse precise da parte del Laboratorio politico Iskra.

Nicola Gesualdo

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top