A Londra in decine di migliaia contro l'AusterityTribuno del Popolo
martedì , 30 maggio 2017
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A Londra in decine di migliaia contro l’Austerity

Erano centinaia di migliaia i manifestanti che sono scesi in piazza a Londra per protestare contro l’austerity, i tagli di massa promessi dal governo conservatore, ovviamente sempre e solo nel welfare, e contro le privatizzazioni. Ma il governo andrà avanti come se niente fosse..

Centinaia di migliaia di persone sono scese nelle strade di Londra per ribadire in modo netto la propria totale contrarietà alla politica di lacrime e sangue che i conservatori vogliono continuare a imporre. Una cura di tagli nel welfare e privatizzazioni di massa che minaccia di ammontare a diversi miliardi e comincia a spaventare molti cittadini britannici. Si è trattata di una manifestazione quasi oceanica cui hanno preso parte almeno 250.000 persone provenienti da tutta la Gran Bretagna. La piazza era piena ed eterogenea, con una protesta al governo Tory che ha portato in strada tutti i cittadini inglesi contrari ai tagli alla spesa pubblica e ai servizi sociali. A organizzare la mobilitazione la People’s Assembly Against Austerity, cui hanno preso parte attiva anche alcuni sindacati e movimenti anti guerra, oltre che politici vicini al partito laburista e ambientalisti. Nella manifestazione si sono anche visti, riconoscibili, molti militanti di sinistra, ma anche semplici impiegati pubblici, studenti e sindacalisti.

I manifestanti chiedono un cambio drastico di politica ma è evidente che Cameron, forte della vittoria elettorale, non ha alcuna intenzione di ascoltare la piazza. Anzi, il governo conservatore continuerà coerentemente con i tagli, per questo molti manifestanti erano quasi consapevoli di aver dato avvio a una lotta di lunga durata, che non finirà tanto presto. Nel 2010 il partito conservatore ha introdotto un programma di austerity di cinque anni che ora si vorrebbe prorogare ancora, con buona pace dei cittadini che sembrano se non altro aver compreso di dover continuare lungo la strada degli scioperi e delle manifestazioni di protesta. Se non altro la manifestazione di Londra mostra in modo plastico come non siano solamente i greci gli unici cittadini europei contrari alla politica di tagli, la speranza è che possa essere un inizio per delle proteste che magari assumano un carattere comune tra i vari popoli europei.

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