A migliaia a Roma per il corteo dei sindacati di base | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
mercoledì , 16 agosto 2017
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A migliaia a Roma per il corteo dei sindacati di base

Sono circa 20.000, secondo i sindacati, le persone scese oggi in piazza per il corteo organizzato dai sindacati di base per manifestare contro l’attacco alle condizioni e al diritto del lavoro, contro l’aumento della precarietà e contro lo smantellamento dell’articolo 18. Tra le sigle presenti Usb, Cub, Usi, Unicobas, Snater e Orsa. Sempre secondo le stesse fonti sindacali, sarebbe fermo il 70% del personale viaggiante Atac. In questo momento il corteo sta percorrendo via dei Fori Imperiali, con la testa che ormai è quasi arrivata a piazza Venezia. Da lì, la manifestazione terminerà in piazza Santi Apostoli.

Grande giornata di protesta per via dello sciopero generale indetto dai sindacati di base. Usb, Or.S.A., Cub, Cib-Unicobas, Snater, Usi e Si-Cobas che hanno proclamato lo stop per l’intera giornata di tutti i lavoratori del settore pubblico e delle aziende private. Uno scioperò che si protrarrà per 24 ore e riguarderà tutte le categorie ma per i cittadini potrebbe avere conseguenze soprattutto per le difficoltà di spostamento con lo stop dei vari mezzi di trasporto (fatte salve le fasce di garanzia). Tra i tanti presente anche Giorgio Cremaschi, della Rete 28 aprile della Cgil, in Piazza della Repubblica: “Bisogna reagire a una situazione terribile, a un vero e proprio golpe sociale, la controriforma del lavoro varata con la scusa dei sacrifici imposti dall’Ue e della Merkel. Tutti i partiti principali si sono piegati, è una crisi drammatica della democrazia. Bisogna rispondere con tutte le forze a disposizione, ci stanno massacrando come il popolo greco ma non stiamo reagendo come il popolo greco”. In Piazza della Repubblica ha parlato anche Emidia Papi,  della direzione nazionale dell’Unione Sindacale di Base: “Abbiamo una situazione sociale gravissima. L’unico modo per contrastare la deriva autoritaria è organizzarsi e lottare coi sindacati di base e conflittuali. Ci dispiace che la Fiom abbia detto alle proprie strutture di limitarsi ad uno sciopero aziendale. Avremmo voluto che la Fiom avesse proclamato per oggi uno sciopero generale dei metalmeccanici visto che la Cgil ha ritirato anche le 8 ore di sciopero decise settimane fa, un segnale di subalternità evidente rispetto al PD che sostiene il governo Monti. In piazza ci sono qui lavoratori degli enti pubblici e del privato, i BPM, gli immigrati, gli studenti, i settori popolari che non sopportano più i diktat delle banche e dell’Unione Europea”. Intanto, nel pomeriggio è prevista una contestazione nel pomeriggio a Bergamo per la presenza del ministro del Lavoro Elsa Fornero, all’assemblea nazionale di Federmeccanica che si svolgerà al teatro Donizetti. La manifestazione e’ organizzata dalle Rappresentanze sindacali unitarie del gruppo Same di Treviglio, ma hanno gia’ aderito anche i sindacati di base, i lavoratori di altre aziende, Rifondazione comunista e il centro sociale Paci’ Paciana

 

 

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