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martedì , 23 maggio 2017
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A Napoli scintille tra De Magistris e Saviano

Roberto Saviano in una intervista concessa a Repubblica ha accusato il sindaco di Napoli Luigi De Magisris di aver fallito miseramente anche e soprattutto di non aver fatto molto contro l’emergenza criminalità. Durissima la risposta del sindaco che ha voluto così difendere il proprio operato.

Napoli è una città difficilissima da governare e Luigi De Magistris, nel bene e nel male, ci ha provato. La polemica tra il primo cittadino partenopeo e Roberto Saviano sta affollando le prime pagine dei giornali dopo che lo scrittore autore di Gomorra ha rilasciato una intervista a “La Repubblica” nella quale ha accusato direttamente De Magistris di aver fallito nella sua gestione della città. Non solo, lo scrittore ha anche accusato il sindaco di non aver fatto molto contro l’emergenza criminalità, lasciando anzi arguire che la situazione nel suo mandato sia peggiorata. Chiaramente De Magistris non poteva non replicare, e lo ha fatto utilizzando parole dure indirizzate alla volta dello scrittore, accusato dal sindaco nel dire certe cose di essere un fiancheggiatore involontario di chi fa il male della città (Fonte Repubblica). De Magistris ha risposto per le rime ricordando quanto fatto di buono nel corso dei cinque anni da sindaco, ad esempio per quanto riguarda l’emergenza rifiuti, elementi di cui Saviano evidentemente non ha tenuto conto nell’emettere i suoi giudizi. Il sindaco partenopeo è andato anche oltre dichiarandosi dispiaciuto del fatto che “chi avrebbe gli strumenti intellettuali” non voglia vedere i cambiamenti degli ultimi anni a Napoli. Saviano del resto viene spesso accusato di sparare giudizi dall’alto della sua posizione inattaccabile di  uomo onesto e integerrimo, peraltro dall’estero, dimostrando quindi di non avere una adeguata conoscenza delle situazioni di cui parla con autorevolezza mediatica. Da qui l’ulteriore affondo di De Magistris: “Spiace che gli intellettuali di oltreoceano non capiscono queste cose. Napoli bisogna conoscerla, non basta essere nati a Napoli o aver fatto in un momento della vita una testimonianza anticamorra, la lotta contro le mafie si fa ogni giorno. Per strada, nei tribunali, nei luoghi della sofferenza. Dire che non cambia niente, che la fotografia è sempre la stessa, dire che Napoli è sempre uguale si è fiancheggiatori anche involontariamente di chi ha realizzato il male”. In effetti appare davvero particolare l’attacco di Saviano a De Magistris in particolare perchè è apparso del tutto strumentale e ingiustificato. Inoltre come dimenticare di quando Saviano disse la sua sulla sinistra brutta e cattiva di Gramsci elogiando invece il riformismo alla Turati? o ancora di quando si scagliò contro la “vecchia” sinistra radicale? Sembra quasi che l’attenzione di Saviano sia ultimamente tutta incentrata contro una certa sinistra e che la sua figura sia diventata molto ma molto politica più che culturale.

 

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