A Potenza sono tornati i BrigantiTribuno del Popolo
sabato , 21 ottobre 2017
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A Potenza sono tornati i Briganti

Il 4 dicembre a Potenza si è svolta una grande manifestazionecontro lo “Sblocca Italia”. Manifestanti provenienti dalla Calabri, dalla Puglia e dalla Campania hanno sfilato per le strade di Potenza fino a giungere sotto la Regione Basilicata.

Fonte: Oltremedianews

Nel video la cronistoria della manifestazione lucana del 4 Dicembre 2014 a Potenza contro lo “SBLOCCA ITALIA” per chiedere alla Regione Basilicata l’impugnazione dell’art. 38 (anche art. 35, 35 e 37, gli articoli che riguardano gli idrocarburi) del D.L.133/2014.

Parliamo di Briganti perché la Basilicata è stata terra di brigantaggio, quello positivo, quello insurrezionale che ha cercato di difendere le proprie terre, proprio come hanno fatto giovedì i manifestanti a Potenza. Molti potranno pensarla diversamente, potranno ritenere che i briganti non erano altro che dei banditi, ma ricordiamo che la storia la scrivono i vincitori e i briganti, invece hanno perso.  Le problematiche che affliggevano le ex province del Regno delle Due Sicilie sembrano più che mai attuali: il serio peggioramento delle condizioni economiche, l’incomprensione e indifferenza della nuova classe dirigente per la popolazione da loro amministrata, l’aumento delle tasse e dei prezzi di beni di prima necessità, l’aggravarsi della questione demaniale, dovuta all’opportunismo dei ricchi proprietari terrieri.

Oggi ci sono i  comitati “No Triv”, “Mò Avast” e “No Tap” che cercano di  combattere contro la speculazione del proprio territorio ma anche qui la storia si ripete; se le proteste popolari, negli anni tra il 1861 e il 1863, vennero soppresse con metodi brutali non possiamo dire che le azioni governative siano cambiate tanto, polizia e repressione nei confronti di studentioperai e cittadini.

Cambiano le leggi ma gli attacchi ai territori rimangono gli stessi. IlD.L.133/2014 prevede: «Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive.»

L’articolo 38 dello Sblocca Italia, “Misure per la valorizzazione delle risorse energetiche nazionali”.

Anche l’Abbruzzo colpito dallo Sblocca Italia. Il Governo Renzi nel cosiddetto Decreto “Sbocca Italia – Italia fossile” sancisce la trasformazione dell’Abruzzo con la deriva petrolifera segnandone il futuro per i prossimi decenni con inquinamento, arretratezza e sottosviluppo, scrivono gli attivisti “No Triv”.

Scarica “Sblocca Italia”

 Video di Giovanni Lancellotti

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