A proposito delle "leggi liberticide" ucraineTribuno del Popolo
giovedì , 25 maggio 2017
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A proposito delle “leggi liberticide” ucraine

Chi sta seguendo le vicende ucraine avrà letto sui giornali lunghi sermoni di giornalisti e dichiarazioni patetiche di qualche politico in vena di grandeur da statista a proposito delle “leggi liberticide” adottate dal parlamento ucraino (alias dittatura oligarchica ecc.ecc.) il 16 gennaio scorso.

(AFP Photo/Sergei Supinsky)

Nessuno di questi signori però ha mai spiegato di che si tratta, tranne qualche timido accenno… Ce lo spiegano direttamente i compagni del Partito Comunista d’Ucraina nel loro recente appello, tradotto e pubblicato sul sito Marx21.it, la cui redazione sta lavorando ormai da mesi per far conoscere ai lettori italiani cosa accade sulle rive del Dnepr: [...] Con il sostegno informativo e politico di una serie di Ambasciatori degli stati occidentali in Ucraina, così come di politici dell’Europa occidentale, sta diventando sempre più chiaro chi c’è dietro al rinfocolamento del conflitto in Ucraina. Allo stesso tempo, il Dipartimento di Stato degli USA richiede costantemente che le autorità scendano a negoziare con l’opposizione, ritirino tutte le forze dell’ordine da Kiev e diano la possibilità all’”opposizione” di impadronirsi della sede del governo, come pure di annullare le recenti leggi “antidemocratiche e dittatoriali”, approvate dal Parlamento dell’Ucraina. Eppure queste leggi sono pienamente conformi alle norme democratiche occidentali, di fatto sono la traduzione e sono del tutto identiche alla legislazione vigente nell’UE e negli USA. Ad esempio, in base alle nuove leggi, le organizzazioni sociali ucraine finanziate dall’estero, e che in gran parte hanno contribuito all’allargamento del conflitto, sono obbligate a registrarsi come agenzie estere. Nella legislazione statunitense tale disposizione è in vigore sin dagli anni ’30. Il parlamento ucraino ha semplicemente preso in prestito l’esperienza americana. Le norme di legge adottate che vietano ai manifestanti pacifici di nascondere il volto sono identiche a quelle dell’UE. Così in Germania è considerato di responsabilità penale coprire il volto, indossare il casco, utilizzare degli scudi durante le manifestazioni. In Francia, per le stesse violazioni, sono previsti 3 anni di carcere e una multa di 45.000 euro. Tale divieto vige anche negli Stati Uniti, in Canada e in altri paesi. Per chi infrange le regole dello svolgimento delle manifestazioni pacifiche: in Gran Bretagna è prevista una multa fino a 5.000 sterline e fino a 10 anni di carcere; negli Stati Uniti, ancora 10 anni di carcere Negli Stati Uniti, colpire o aggredire un agente di polizia può comportare una condanna da 3 a 10 anni di carcere. In Francia, l’occupazione delle carreggiate per qualsiasi scopo e qualsiasi dimostrazione è vietato. Per un qualche motivo, i politici occidentali, che manifestano indignazione e preoccupazione per la situazione in Ucraina, e anche per l’”irrigidimento” della legislazione dell’Ucraina, non vogliono ricordarsi di questi fatti. [...] Il testo completo della Lettera aperta del PC di Ucraina al movimento comunista, operaio e di sinistra internazionale merita di essere letto, ecco il link:

http://www.marx21.it/internazionale/area-ex-urss/23505-lettera-aperta-del-pc-di-ucraina-al-movimento-comunista-operaio-e-di-sinistra-internazionale.html

Flavio Pettinari

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