A quando un'alternativa all'Ue a guida nord-europea?Tribuno del Popolo
giovedì , 23 marzo 2017
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A quando un’alternativa all’Ue a guida nord-europea?

Jean Claude Juncker ha bacchettato l’Italia accusando il premier Renzi di vilipendere la Commissione Europea ogni volta che può. Ennesimo schiaffo da parte di una Ue sempre più a guida nord-europea e a cui bisognerebbe al più presto contrapporre un progetto alternativo. Prima che sia troppo tardi. 

La Commissione Europea ha deciso di raffreddare enormemente i rapporti con il nostro Paese. E’ questa la notizia del giorno con il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, che ha detto chiaramente che i rapporti tra Roma e la Commissione si sono logorati. Non solo, Juncker ha anche accusato il premier italiano Renzi di lamentarsi sempre e di vilipendere la Commissione “a ogni occasione”. Non solo, Juncker ha anche ricordato come l’Italia non dovrebbe criticare troppo la Commissione in quanto proprio la Commissione Ue avrebbe introdotto, a detta di Juncker, la flessibilità contro la volontà di alcuni Stati membri “che molti dicono dominare l’Europa“. Ora, noi non siamo certo dei fan di Renzi, tutt’altro, eppure abbiamo trovato fuori luogo l’uscita di Juncker, che ha sottolineato la propria irritazione nei confronti del nostro Paese e di Renzi, accusato di essersi preso il merito di aver introdotto la flessibilità al posto suo. Ma andiamo oltre, Juncker ha definito come “sorprendente” la riserva dell’Italia sul cofinanziamento per i rifugiati in Turchia: “Non so spiegarla, non sono soldi per la Turchia, ma per i rifugiati siriani in Turchia“. Inutile dire che appare perlomeno bizzarra la scelta di regalare soldi ad Ankara, paese che ha avuto un atteggiamento molto ambiguo in tutta la questione del terrorismo in Siria e Iraq. Insomma l’Ue sembra essere sempre di più una organizzazione che al posto che fare gli interessi di tutti i membri dell’Ue sembra piuttosto fare solo determinati interessi. Inoltre la popolazione europea viene continuamente esclusa dalle scelte comuni, così si discute di che indirizzo dare all’Ue su argomenti decisivi come ad esempio la geopolitica senza che i cittadini europei vengano ascoltati in alcun modo. Stanti così le cose ha davvero senso lasciare la critica dell’Ue solamente all’estrema destra di Le Pen e Salvini? Oppure si potrebbe quanto prima lavorare a un nuovo progetto alternativo in grado di ribaltare l’indirizzo preso da questo tipo di Europa?

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