A Roma e Milano in piazza contro la guerraTribuno del Popolo
mercoledì , 18 gennaio 2017
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A Roma e Milano in piazza contro la guerra

Il 16 gennaio a Roma e Milano migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro la guerra e gli armamenti in occasione del venticinquesimo anniversario dall’inizio della Guerra del Golfo. “Venticinque anni possono bastare. Basta guerre”: questo lo slogan adottato per aprire i cortei a cui hanno partecipato sindacati, partiti di sinistra, attivisti e anche semplici cittadini.

Non tutti sono disposti ad aspettare passivamente che intorno a noi scoppino guerre e conflitti. Qualcuno ha voglia di urlare la propria contrarietà al militarismo che sembra nuovamente essere al centro degli scenari internazionali. Non a caso lo slogan scelto per i cortei contro la guerra del 16 gennaio a Roma e Milano è stato “Venticinque anni possono bastare. Basta guerre”, a sottolineare come a 25 anni di distanza dalla prima guerra del Golfo contro l’Iraq siamo in realtà ancora qui a discutere delle stesse cose, con la differenza che nel XXI secolo la guerra sembra essere diventata l’unica cosa certa all’orizzonte. Anche per questo migliaia di ragazzi e ragazze sono scesi in piazza in due distinti cortei a Milano e Roma per mostrare in modo netto la contrarietà alla guerra, un netto “No” che viene ribadito da venticinque anni. Alle manifestazioni, colorate e partecipate come d’abitudine, hanno partecipato molti attivisti, militanti di sinistra, comunisti, sindacalisti, ma anche semplici cittadini che hanno voluto partecipare a una mobilitazione per la pace e contro il bellicismo. Il corteo di Roma è cominciato nel primo pomeriggio da Piazza Esquilino, quello di Milano in Piazza San Babila, ma ci sono stati anche cortei secondari a Sigonella (il 17 gennaio), a Trieste e Vicenza.  A lanciare la mobilitazione ci ha pensato il 21 novembre la Piattaforma Sociale Eurostop nel corso della sua prima assemblea nazionale. Non a caso si ritiene non a torto che siano proprio l’Unione Europea e la Nato a spingere l’acceleratore della guerra, con da un lato le misure di austerity che distruggono le società europee, e dall’altro il riarmo e i giochi di guerra dell’Alleanza Atlantica. Manifestanti di tutta Italia hanno raggiunto Milano e Roma per unirsi alla mobilitazione a cui hanno aderito i No Tav, l’Unione Sindacale di Base, Noi Saremo Tutto, Ross@, Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti in Italia, Rete dei Comunisti, alcune aderenti alla Piattaforma Sociale Eurostop,e molti altri. Finalmente l’Italia pacifista e contraria alla guerra batte un colpo rompendo l’inerzia di questi ultimi anni in cui abbiamo assistito quasi imbelli al ritorno di politiche di guerra in Europa e in Medio Oriente. La speranza è che non si tratti di un evento spot ma del primo di una lunga serie di mobilitazioni di massa per la pace.

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