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martedì , 17 gennaio 2017
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A Roma manifestano i No Tav

A Roma manifestano i No Tav

A Roma sabato 17 gennaio manifestano i No Tav. Molti inizieranno a pensare che bisogna chiudersi in casa, abbassare le saracinesche e continuare a nascondersi dietro le persiane al passaggio di chi è stato demonizzato dallo Stato, dalle lobby e dalla stampa; tre figure che spesso ne racchiudono una sola.

Ma chi sono i No Tav? Spesso se ne parla a sproposito, si individua il No Tav come il Black Block (definizione mediatica) o come ilterrorista di turno. In realtà il No Tav è l’anziano, il giovane anarchico e non, il bambino, la mamma, il giovane democratico (intelligente). E’ No Tav chiunque approfondisce la questione e si rende conto dell’ennesimo paradosso nel quale si può trovare l’Italia. I No Tav parlano di speculazione, infiltrazioni mafiose nella costruzione dell’opera e stupro del territorio e dell’economia. Stiamo parlando dell’opera Tav (Treno ad alta velocità).

Il sistema delle Grandi Opere, come rivela anche la vicenda dell’Expo di Milano, non è nient’altro che una gigantesca mangiatoia di soldi pubblici per i grandi gruppi imprenditoriali italiani, e ovviamente per i politici nazionali e locali che ne intascano la loro parte. Poco importa se ciò avvenga in modo “legale” o meno, ciò che conta è che risorse che appartengono alla collettività vengono depredate sempre da quegli stessi signori che poi ci raccontano che, per qualsiasi opera di pubblica utilità, “non ci sono i soldi”. E così, a ogni pioggia forte qualcuno muore annegato, migliaia di adolescenti rischiano di vedersi crollare addosso il tetto della scuola, e la lista potrebbe allungarsi all’infinito. Cita il comunicato di presentazione della manifestazione. Infatti gli italiani hanno la memoria troppo corta. Di pochi mesi fa gli alluvioni che hanno colpito la Liguria, la Toscana e la Puglia.

Molti si chiedono come ha fatto il movimento No Tav ad espandersi in tutto il territorio nazionale. Sicuramente per la tenacia e per l’intelligenza nell’agire e forse perché lottare contro il Tav vuol dire lottare contro l’intero sistema che si è incancrenito in Italia. L’ultimo esempio è quello relativo all’inchiesta Mafia Capitale.

Ricordiamo che esiste già la ferrovia del Frejus la quale è sottoutilizzata; il suo potenziamento, in parte già effettuato a partire dal 2001, comporta costi minori rispetto alla realizzazione di una nuova doppia linea. Leggi le motivazionidario fo lettera sulla valsusa.

A Roma un’iniziativa anticiperà il corteo. Venerdì 16 gennaio presso il Centro Culturale Mala-Testa (via Muzio Attendolo 95) si terrà la proiezione di “Qui”, un documentario ambientato in Val Susa del regista Daniele Gaglianone. E’ il racconto in soggettiva di dieci attivisti del movimento No Tav che da venticinque anni in Val di Susa si oppone con tenacia al progetto della Torino-Lione: cittadini qualsiasi che hanno scelto di lottare, ogni giorno.
Dieci ritratti che raccontano la stessa amara scoperta: il tradimento della politica nazionale, accusata di aver abbandonato questa gente al loro destino, lasciandola sola a vedersela con la polizia antisommossa. Qui, in Valle di Susa, il blackout democratico tra Stato e cittadino è esploso prima che altrove. E in modo devastante.

La manifestazione partirà da Piazzale Tiburtino (San Lorenzo) alle ore 15.

Fonte: Oltremedianews

Nicola Gesualdo

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