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venerdì , 28 luglio 2017
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A Roma vince il Pd

Il nuovo sindaco della città eterna: Ignazio Roberto Maria Marino vince con un 64,5% lo sfidante PDL Gianni Alemanno.

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Un incredibile calo dell’affluenza ai voti, una cittadina che non riconosce i candidati. Forse è questa la vera notizia. Vittoria? Non è una vittoria questa, è una non sconfitta. Lo stile del partito democratico è inconfondibile, non vincere ma neanche perdere. Questa volta, però, il candidato sindaco PD è stato fortunato perché lo sfidante era ormai odiato da tutti i romani per questi anni di fallimentare servizio. Tra gli aventi diritto al voto, hanno votato solo il 51%, poco più della metà, con un calo di 17 punti rispetto al primo turno alle urne romane di fine maggio.

Il vincitore è un medico, è stato senatore dal 2006 al 2013, ha svolto il ruolo di Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sull’efficace e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale. Membro della Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica e ora sindaco di Roma.

Vediamo anche la sua carriera di medico:

  • nel 1999 ha fondato l’ISMETT a Palermo che è stato il primo centro di trapianti di fegato in Sicilia e lui è stato il primo a fare questo tipo di operazione in questo centro;

  • E’ stato il primo a fare in Italia un trapianto su un soggetto sieropositivo;

  • Si è dedicato all’insegnamento, come professore di chirurgia a Filadelfia;

  • Ha eseguito oltre 650 trapianti  e pubblicato 216 libri scientifici e di medicina;

  • Nel 2005 fonda “Immagine Onlus” organizzazione internazionale no-profit che opera nel campo della solidarietà internazionale con particolare attenzione alle tematiche della salute;

Si professa cattolico, pur prendendo le distanze dalla dottrina cattolica sulla fine della vita e promuovendo una legge che consentirebbe di rifiutare nelle disposizioni di fine vita l’idratazione e la nutrizione artificiali, e che introdurrebbe dunque anche in Italia quella che la Chiesa Cattolica nel Catechismo definisce «eutanasia per omissione».

Glenda Silvestri

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