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lunedì , 29 maggio 2017
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Addio Franca

Oggi ci ha lasciato una delle più importanti attrici teatrali del secolo, che insieme al marito Dario Fo ha inciso un profondo solco nella cultura teatrale italiana e nelle lotte operaie e studentesche degli anni sessanta e settanta.

Fonte: Oltremedianews

Proveniente da una famiglia di forte tradizione teatrale e figlia d’arte, Franca Rame vive tutta la sua giovinezza in teatro in giro per l’Italia, senza abbandonare mai questa professione. Nel 1954 sposa Dario Fo un giovane attore e scrittore di commedie teatrali, il sodalizio tra i due artisti è uno dei più longevi e di maggior successo nel campo artistico italiano; nel 1958 fondano la Compagnia Dario Fo – Franca Rame. Il loro successo teatrale è immenso tanto da portare la RAI ad affidargli la conduzione di Canzonissima del 1962, edizione che ha visto i due attori estromessi dalla conduzione per uno sketch satirico sulle morti sul lavoro.

I due attori non torneranno a condurre programmi televisivi, e nel sessantotto diventano attivi politicamente proponendo spettacoli di denuncia come Morte accidentale di un Anarchico del 1970.
Nel corso degli anni il duo e la loro compagnia portano avanti i loro spettacoli, rappresentandoli non più in teatro, ma nei centri sociali o nelle aree occupate create dagli studenti o dagli operai. La Rame sosteneva queste lotte, come sosteneva il movimento femminista. Idee, queste che la grande attrice ha sempre affermato con decisione nel corso della sua vita, anche a costo della propria sicurezza personale. Nel 1973 l’episodio tragico e terribile: un gruppo di esponenti di estrema destra la rapisce e le usa violenza, anche sessuale.

Attiva politicamente, dal 2006 al 2008 è senatrice della repubblica, la Rame si dimette perché “l’elezione a Senatrice, è un fatto per il quale ringrazio prima di tutto le donne e gli uomini che mi hanno votata, ma - disse - proprio per non deludere le loro aspettative e tradire il mandato ricevuto, vorrei tornare a dire ciò che penso, essere irriverente col potere come lo sono sempre stata, senza dovermi mordere in continuazione la lingua, come mi è capitato troppo spesso in Senato”.

Nessun articolo ovviamente può contenere una vita intera, e nessuna parola può spiegare una vita immensa come quella di Franca Rame, legata a doppio filo con quella di una grande figura come quella di Dario Fo, eppure con un incredibile voce indipendente, forte e decisa che si faceva sentire. A chiunque fosse interessato a esplorare questa vita, si consiglia di leggere Una vita all’improvvisa, autobiografia a quattro mani, scritta insieme a Dario Fo, anzi “Il testo che reciterò stasera mi è stato quasi imposto, in particolare da Dario” scrive l’attrice nel libro, scritto sotto forma di monologo. L’autobiografia è accompagnata dai disegni di Dario Fo ed è la storia di una vita intensa e meravigliosa, commovente, la vita di una donna, una madre, una moglie, un’attrice.

Marco Marras

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