Addio Mikhail Kalashnikov,il padre del fucile più famoso al mondoTribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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Addio Mikhail Kalashnikov,il padre del fucile più famoso al mondo

Si è spento all’età di 94 anni Mikhail Kalashnikov, l’inventore del celebre Ak47, il fucile d’assalto più famoso al mondo. La sua invenzione ha cambiato la concezione della guerra del XX secolo, democratizzandola.

Immaginate un fucile d’assalto economico, funzionale e efficace, questo è il kalashnikov, tutti lo conoscono, tutti sanno cos’è, eppure in pochi associano il nome dell’arma più famosa al mondo al cognome di Mikhail Kalashnikov. Nato 94 anni fa in Russia, Mikhail Timofeevich Kalashnikov è figlio della Rivoluzione d’Ottobre. Era il 17esimo dei 19 figli di due contadini deportati in Siberia, anche questo la dice lunga su come fosse dinamico quel mondo per noi lontano e quasi impercettibile. Nonostante fosse figlio di contadini deportati, Mikhail Kalashnikov si era avvicinato alla meccanica e gli era stato consentito di lavorare per un deposito ferroviario. Nel 1938 la svolta, con il suo ingresso nell’Armata Rossa quando la Seconda Guerra Mondiale era alle porte e il potere di Stalin era quasi all’apice. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale Kalashnikov aveva servito come comandante di carri armati riportando anche alcune ferite in battaglia che portarono al suo congedo nel 1941. Secondo la leggenda Kalashnikov avrebbe cominciato a creare il suo primo progetto proprio in ospedale; all’età di 28 anni partecipò a un concorso per inventare l’arma giusta, e nel 1947 si aggiudicò il primo premio con il suo AK-47, battendo tutti i migliori ingegneri sovietici. Da allora sono stati prodotti oltre cento milioni di esemplari della sua arma, un’arma che ha rivoluzionato il concetto stesso di guerra, democratizzandola; basti pensare al ruolo svolto dall’Ak-47 nelle guerre di indipendenza dei paesi del Terzo Mondo. Il Kalashnikov ha rappresentato una grande speranza per i popoli oppressi, quello della possibilità di poter fare la guerra per liberarsi anche senza i grandi mezzi e i grandi fondi dell’Occidente. L’Ak-47 ebbe il suo banco di prova nel 1956, in Ungheria, nel corso della rivolta di Budapest; affidabile, economico, l’Ak-47 è un’arma senza rivali, capace di sparare anche dopo essere finita nel fango e nella sabbia per ore. Nonostante l’Ak-47 sia stato utilizzato per uccidere migliaia di persone nel corso degli anni, il suo inventore non si pentì mai della sua invenzione, basti pensare che Mikhail Kalashnikov avrebbe potuto fare letteralmente miliardi brevettando l’arma, ma scelse di non farlo dal momento che disse di aver ricevuto dall’Unione Sovietica tutto quello di cui un contadino potesse desiderare, ovvero una casa dove vivere  per lui e i suoi figli e che ora diventerà ben preso il luogo di pellegrinaggio dei nostalgici dell’Urss. Kalashinkov se n’è andato all’età di 94 anni, in molti lo ricorderanno come un inventore di morte, altri lo ricorderanno per come abbia messo la sua scienza e la sua arte al servizio dell’uomo, senza richiedere denaro e capitali in cambio.

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