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giovedì , 19 gennaio 2017
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Adios Ichino, Monti ti aspetta a braccia aperte

Ieri Mario Monti ha parlato a lungo, facendo capire di essere anche disposto a candidarsi. Come effetto immediato Pietro Ichino, giuslavorista del Pd da sempre schierato con la “destra” del partito, ha annunciato di voler seguire il Professore. Per noi l’addio di Ichino è un risultato straordinario. 

pietro-ichino

Ieri Mario Monti si è presentato alla sua conferenza stampa esponendo un discorso molto politico, il discorso che, de facto, lo candida alla guida del Paese. Inutile dire che i fan di Monti sono tanti, e non sono solamente al centro, dove farebbero carte false per potersi fregiare del nome del Professore bocconiano, sono anche a “sinistra” (ci imbarazza un pò chiamarla così). Ne sa qualcosa Pietro Ichino, uno che per spostare il Pd a destra le ha provate tutte, ma proprio tutte. Il primo effetto prevedibile dell’Agenda Monti è stato dunque quello di far dire a Ichino di volersi consegnare tra le braccia del Professore. Non ci mancherà. Nemmeno qualche giorno fa il senatore Ichino aveva lanciato un vero ultimatum al segretario Pier Luigi Bersani: “faccia chiarezza sulla linea economica“. Insomma, senza Agenda Monti, Ichino sarebbe andato altrove; anzi è andato persino oltre: “Sono disponibile a candidarmi per una lista Monti e a guidarla, in Lombardia, come nel resto d’Italia“. Peccato che l’Agenda Monti non abbia nulla a che fare con un partito socialdemocratico di centrosinistra, per questo siamo tutti ben contenti che Ichino si sganci e raggiunga i suoi “simili”.

Ma ecco una curiosità: nel blog di Massimo Mantellini è stato segnalato che esistono in realtà ben due copie del PDF della famosa Agenda Monti esposta ieri mattina. “Non si tratta di un promemoria di poca importanza ma del documento intorno al quale si modellaranno gli schieramenti politici delle prossime elezioni. Poiché Monti è un tardivo digitale la gestione di questo documento ha subito la usuale sottovalutazione di chi non capisce del tutto l’importanza di certe cose.”, spiega il blog, che precisa poi che una copia del famoso PDF sarebbe stato consegnato al Corriere della Sera, mentre un’altra copia, uguale ma non identica, è stata pubblicata sul blog di Mario Monti. “I documenti digitali lasciano piccole tracce significative: il PDF sul blog di Monti è stato revisionato 6 volte, salvato con un Mac utilizzando Pages l’ultima volta alle 21.40.09 di ieri da tal “Nevio” (un indirizzo email simile è presente anche nei dati del Nic di registrazione del dominio dell’Agenda e rimanda molto probabilmente a Nevio Boscariol)“, spiega ancora il blog.


La seconda versione del PDF dell’Agenda Monti, come ci spiega il blog di Mantellini, è un documento leggermente differente ed è stato pubblicato sul sito del Corriere della Sera.


“Le proprietà del PDF ci dicono che si tratta di un documento creato con Windows salvato l’ultima volta ieri sera alle 21.56.59 il cui autore risponde al nome di Prof Pietro Ichino. Il quale Ichino giusto nei giorni scorsi ha detto di non potersi più candidare nelle fila del PD ed oggi annuncia che guiderà la lista per l’Agenda Monti in Lombardia. Il quale Ichino è stato poche settimane fa anche uno degli ispiratori del programma di Matteo Renzi, programma che, con il PDF dell’Agenda Monti, ha molte piccole o grandi affinità.”, conclude il blog. Che dire, da Renzi a Monti esiste un filo rosso orientato a spostare il Pd a destra, per chiudere ogni spiraglio a sinistra. Noi invece vorremmo fare l’opposto, per questo, senza rancore, Ichino adieu.

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