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giovedì , 19 gennaio 2017
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Affile. Antifascisti uniti contro il monumento a Graziani

Gli antifascisti di Affile si sono finalmente riuniti in comitato domenica per organizzare una contestazione contro il vergognoso monumento eretto per ricordare il generale fascista Graziani.

L’Italia è un Paese particolare, un paese dove può anche capitare che qualcuno pensi di dedicare un monumento a Rodolfo Graziani, anche noto come il “macellaio di Etiopia“, generale fascista dalle mani macchiate, letteralmente di sangue, e soprattutto mai pentitosi. Ora però qualcosa si è mosso e si è creato finalmente un Comitato antifascista che domenica 23 settembre si riunirà per chiamare a raccolta tutti i cittadini che si sentono offesi dal riconoscimento fatto al repubblichino accusato di crimini contro l’umanità, un riconoscimento voluto dalla attuale giunta di destra del sindaco Ercole Viri. Oltre al Comitato anche l’Anpi, la Rete per la Resistenza della Valle dell’Aniene e della Valle del Sacco, daranno vita domenica prossima ad una manifestazione di protesta, a partire dalle 9, con la distribuzione di materiale informativo sulle attività belliche di Rodolfo Graziani sugli stand sparsi nelle piazze della cittadina di Affile. Alle 17  poi inizieranno gli interventi in piazza, tra gli altri, di un rappresentante della comunità etiope, dell’Anpi e subito dopo ci sarà la proiezione di un documentario sulle “stragi compiute da Graziani nel Corno d’Africa” (con il gas iprite, già allora bandito dalle convenzioni internazionali, ndr). Chiuderà la serata un concerto musicale.“Chiederemo al sindaco la riqualificazione di quel manufatto intitolandolo alle vittime degli eccidi nazisti compiuti nella Valle dell’Aniene durante la seconda guerra mondiale”, ha fatto sapere Elena Duvalli, dell’associazione Martiri delle Pratarelle di Vicovaro.  Da parte del sindaco Viri, finora, nessuna dichiarazione, ma non ha avuto il coraggio di non acconsentire alla manifestazione. Il sacrario è costato qualcosa come 127.000 euro e due giovani antifascisti che avevano scritto “assassino” sui muri del memoriale sono stati denunciati.

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  1. Il mausoleo Graziani, la Medaglia di Mestre e le stragi fasciste in Etiopia: come venivano finanziate queste stragi?

    127 mila euro della Regione Lazio spesi per un mausoleo che celebra la figura del maresciallo Rodolfo Graziani, responsabile di vari eccidi compiuti in Africa negli anni 30 del Novecento.
    Questo si apprende da un articolo di Gian Antonio Stella (Corriere 30-09-2012) così come alcuni particolari sulle stragi fasciste come quella dei 1400 religiosi della Chiesa etiope o come quella attuata nel 1935 con l’uso di gas: <>
    Ma come venivano finanziate queste stragi? In vari modi tra cui la donazione di oro “alla Patria” in ottemperanza alla direttiva del Regime Fascista che invitava enti e privati ad offrire l’oro allo stato per sostenere le guerre coloniali.
    Un delibera del 1935 firmata dall’allora podestà del Comune di Venezia (di cui Mestre fa parte dal 1926) Mario Alverà chiarisce efficacemente la questione.
    Nel documento si legge: ”In omaggio alle direttive del Regime tendenti a frustrare le sanzioni ginevrine che con inaudita iniquità furono deliberate contro l’Italia a favore dei popoli barbari. Considerato che, per proseguire vittoriosamente l’ardua lotta contro Ginevra per l’espansionismo del popolo italiano e per la civilizzazione di orde barbare che minacciano le nostre pacifiche colonie, la Patria ha bisogno di tutto l’oro che i privati e gli enti detengono inerte negli scrigni.”
    Al primo posto della lista degli oggetti in oro offerti “alla Patria” figurava la medaglia d’oro concessa a Mestre nel 1898 “in ricompensa del valore dimostrato dalla cittadinanza nella presa del Forte di Marghera la notte del 22 Marzo 1848, e nella sortita di Marghera del 27 ottobre successivo”.
    Di questa medaglia disponiamo quindi solo di una copia, di non buona fattura, che reca la seguente iscrizione: “A/ MESTRE/ 22 MARZO 1848/ 27 OTTOBRE 1848/ (in rilievo) e 18-11-35/ XIV (incisa)”.
    Se la parte in rilievo riassume in 2 date i fatti risorgimentali che motivarono l’onorificenza, la parte incisa contiene un marchio d’infamia.
    Quello che ricorda la donazione, avvenuta il 13 novembre 1935 – XIV° dell’Era Fascista, di una medaglia creata per rendere onore ai patrioti italiani che avevano combattuto nel 1848 contro l’occupazione austriaca usata per finanziare le stragi dei patrioti etiopi che combattevano contro l’occupazione straniera, o peggio ancora per effettuare i massacri di religiosi e cittadini inermi.

    Mestre, 8 ottobre 2012
    Cordiali saluti.
    Stefano Zabeo
    Associazione Valdemare
    http://www.articolo21.org/2012/10/il-mausoleo-graziani-la-medaglia-di-mestre-e-le-stragi-fasciste-in-etiopia-come-venivano-finanziate-queste-stragi/

    http://www.corriere.it/politica/12_settembre_30/mausoleo-crudelta-non-fa-indignare-italia-gian-antonio-stella_310bba88-0ac9-11e2-a8fc-5291cd90e2f2.shtml

    http://www.nytimes.com/2012/08/29/world/europe/village-reignites-debate-over-italys-fascist-past.html?pagewanted=all&_r=0

    http://www.treccani.it/enciclopedia/rodolfo-graziani_(Dizionario-Biografico)/

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