Affitti in nero. Ecco cosa fareTribuno del Popolo
venerdì , 21 luglio 2017
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Affitti in nero. Ecco cosa fare

Operazione delle Fiamme Gialle, sequestrati 47 immobili e nel mirino altre centinai di posizioni sospette. Recuperati 27 milioni di euro. 

Fonte: Oltremedianews

Milioni di euro evasi da parte di proprietari di immobili che lucrano sugli studenti. Affittare una stanza singola a Roma vuol dire spendere dai 400 ai 600 euro mensili, spesso le stanze sono dei veri e propri tuguri e quando l’inquilino chiede garanzie viene respinta ogni proposta.
Ma proprio di questi tempi, l’università la Sapienza è sotto accusa, da parte degli studenti, in quanto è stata scoperta un’ala dello studentato De Lollis perfettamente agibile e nuova con 110 posti letto non assegnati (leggi alla fine dell’articolo). Perché?Sono rilevanti i numeri che scaturiscono dall’offensiva contro il fenomeno degli affitti in nero. A condurla in prima linea è la Guardia di Finanza di Roma che nel mese di settembre ha stretto un Patto Antievasione con Regione Lazio, Roma Capitale e le Università: “La Sapienza”, “Tor Vergata”, “Roma Tre”, alle quali si è aggiunta la Direzione Regionale Agenzia delle Entrate del Lazio.La strategia elaborata muove su due direttrici parallele: da un lato, più peso all’intelligence e alle sinergie per smascherare i proprietari disonesti che evitano di pagare le imposte e speculano sugli studenti; dall’altro, il dialogo, attraverso una massiccia campagna di informazione sui rischi legati al “sottobosco immobiliare”, che spesso favorisce l’insorgere di sacche di degrado… dialogo che permette di fornire agli studenti assistenza per regolarizzare le loro posizioni con i conseguenti vantaggi, anche sotto il profilo dei servizi offerti dagli Enti Pubblici per i meno abbienti.

Su 132 controlli effettuati – anche grazie alla preziosa collaborazione di decine di studenti – dal mese di ottobre ad oggi, ben 92 sono risultati irregolari con conseguente recupero di imponibile non dichiarato per oltre 1,7 milioni di euro. Dall’inizio dell’anno è stata smascherata un’evasione di 12 milioni di euro, ai quali si aggiungono 13,5 milioni di euro, valore degli immobili sequestrati. Grazie al patto antievasione si è registrata un’impennata di segnalazioni, + 250% con un conseguente incremento di controlli + 179%.

Tra i tanti casi emersi:
1. Gli approfondimenti investigativi a carico di un ottuagenario evasore totale, già noto alle cronache, hanno consentito al Tribunale di Roma, su richiesta dell’A.G. di Velletri (Dott. Giuseppe Travaglini), di emettere una misura di prevenzione patrimoniale consistente nel sequestro di beni per un valore di 13,5 milioni di euro e, precisamente, 47 immobili tra Ardea e Roma – Tor Vergata, oltre a tre automobili, un ciclomotore ed un camper.
È stato applicato il D.Lvo 159/2011 che consente il sequestro dei beni che risultano sproporzionati alle capacità reddituali ufficiali nei confronti di coloro che “per la condotta ed il tenore di vita debba ritenersi, sulla base di elementi di fatto, che vivono abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose”.
Tutti i beni oggi sottoposti a sequestro, una volta portato a compimento l’iter della misura patrimoniale, potranno essere confiscati e acquisiti al patrimonio della collettività.

2. Grazie alla segnalazione di uno studente, è stato possibile risalire a un sessantenne proprietario di sei unità immobiliari, in zona Magliana, locate in “nero” a soggetti comunitari ed extracomunitari. L’intervento ha permesso di contestare non solo la mancata registrazione dei contratti di locazione e l’omessa dichiarazione dei conseguenti redditi percepiti dal proprietario per un imponibile pari a 171.305 €, ma anche di denunciarlo per gli allacci l’abusivi alla rete idrica ed elettrica.

Non solo repressione ma anche prevenzione.
La normativa vigente con l’introduzione della “cedolare secca” è conveniente anche agli stessi studenti, troppo spesso considerati da proprietari senza scrupoli come affittuari da “spremere”.
Infatti, la denuncia di una locazione nascosta al Fisco garantisce all’affittuario la possibilità di ottenere un contratto regolare della durata di quattro anni, prorogabile per ulteriori quattro, ad un canone di locazione notevolmente inferiore al valore di mercato.
La prevenzione passa anche attraverso altri canali: già in occasione dell’attivazione del Patto Antievasione, è stata presentata e distribuita un’utile guida pratica dal titolo «STUDIA E VIVI ROMA» contenente tanti buoni consigli per trovare casa senza sorprese, sfruttando opportunità ed agevolazioni offerte dallo Stato, dalla Regione, da Roma Capitale e dalle Università che stanno inoltre procedendo al recapito del citato prontuario in forma elettronica alle caselle e-mail di circa 50.000 matricole.
In sinergia con la Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate del Lazio, presso ciascuna delle tre Università Statali saranno inoltre presenti “punti di ascolto integrati”, ove militari del Corpo e funzionari dell’Agenzia dell’Entrate, procederanno alla ricezione di segnalazioni ed esposti nonché a fornire consulenze ed assistenza per la redazione e registrazione dei contratti d’affitto.

  Redazione

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