AGORA 99, la lotta comune per ridisegnare l’EuropaTribuno del Popolo
martedì , 30 maggio 2017
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AGORA 99, la lotta comune per ridisegnare l’Europa

Dal 1 al 3 Novembre a Roma si incontrano movimenti europei e dell’area mediterranea, per discutere di debito, diritti, democrazia. Uno spazio per il confronto tra le varie esperienze di lotta con l’obbiettivo di trovare un percorso condiviso.

Fonte: Oltremedianews

Diversi movimenti, provenienti ognuno dalla propria esperienza di lotta locale, si ritrovano a Roma per avviare un percorso comune di resistenza alle politiche economiche e sociali dell’Unione Europea. Politiche di austerità che in questo periodo si sono rilevate particolarmente inefficaci, sancendo anzi la definitiva scomparsa dello stato sociale ed il baratro sempre più profondo della crisi; soprattutto se si pensa ad uno degli obbiettivi primari della Troika europea ovvero l’utopico prospetto del pareggio di bilancio, e le misure economiche che ne conseguono.

Si è aperto con questo spirito, a Roma, Agora99 l’incontro euro-mediterraneo su diritti, debito e democrazia. L’iniziativa nata durante l’assemblea di Blockupy Frankfurt 2012, è alla sua seconda edizione, dopo quella di Madrid nel 2012.

“Lo scopo di questa seconda Agora99 è interrogarci su cosa sia lo spazio europeo che oggi abitiamo e su come possiamo trasformarlo collettivamente” Si legge sul comunicato dell’assemblea “Debito, diritti e democrazia sono i tre assi cardinali di una bussola da assemblare collettivamente, a partire dalle diverse pratiche che abbiamo inventato e appreso nelle nostre lotte locali. L’idea e la pratica del comune è il magnete che può aiutarci a navigare insieme”.

La prima tavola rotonda dell’evento si è tenuta all’atelier autogestito Esc, con il tema “Europa: Quale spazio per le lotte comuni?”.

Un dibattito molto partecipato, in cui si sono susseguiti interventi da tutta la zona Euro-mediterranea. “Bisogna creare un livello europeo di coalizzazione per connettere pratiche e lotte” dice un esponente di Blockupy “Dobbiamo elevare le manifestazioni dal livello regionale a quello Europeo, non possiamo lasciare che le destre estreme siano le uniche a farlo. L’Unione Europea è uno spazio politico dove l’agenda liberale è imposta più aggressivamente, abbiamo il dovere di contrastarla”.

Tante le idee e le proposte, legate tutte dal filo della resistenza alle politiche repressive dell’UE. Assistiamo quotidianamente allo smantellamento del diritto del lavoro, alla disoccupazione crescente, al problema dell’immigrazione.

“I problemi dei popoli europei sono ormai simili, possiamo sollevare una protesta comune” Afferma Pedros di Alpha Kappadalla Grecia “Un movimento che crei strutture stabili e assemblee locali, un network internazionale che porti a decisioni differenti da quelle degli stati e delle politiche capitaliste. Un’alternativa”.

Emerge chiaramente la necessità di far fronte comune, poiché è proprio questo fronte comune ad essere di vitale importanza per la difesa di determinate idee che sono ormai completamente estinte dal panorama politico e governativo. E’ difficile continuare a guardare immobili un sistema che sta fagocitando il futuro di intere generazioni in funzione di interessi economici superiori.

Agora 99 non è più un semplice evento, si sta trasformando in un processo serio per costruire un percorso comune. Chiunque può partecipare dal 1 al 3 Novembre: workshop, tavole rotonde e assemblee saranno dislocate tra Communia, Esc, Oz e Strike in diversi orari. (http://99agora.net/program2013).

 Giulio Mario Morucci

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