Alcoa.E' il giorno della rabbia dei lavoratori. Scontri a Roma tra polizia e manifestanti | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
domenica , 28 maggio 2017
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Alcoa.E’ il giorno della rabbia dei lavoratori. Scontri a Roma tra polizia e manifestanti

E’ partito oggi da piazza della Repubblica, a Roma, il corteo dei lavoratori Alcoa che protestano contro la chiusura dello stabilimento. Momenti di tensione quando i manifestanti  sono arrivati vicino al Ministero.

Il corteo dei lavoratori dell’Alcoa è partito da piazza della Repubblica a Roma, questa mattina, con destinazione  il ministero dello Sviluppo Economico dove nel pomeriggio si terrà l’incontro sulla vertenza. Presenti diversi sindaci del Sulcis con bandiere sarde che hanno esposto lo striscione: “Sindaci in marcia per il lavoro“. Sono arrivati a centinaia dalla Sardegna per manifestare la propria rabbia, ma sono stati anche molti i cittadini romani che hanno deciso di unirsi alla manifestazione. Non sono mancati alcuni attimi di tensione quando il corteo è arrivato nei pressi del ministero dello Sviluppo Economico, cercando di deviare dal percorso concordato. Gli operai hanno cercato di proseguire su via di San Basilio, ma le forze dell’ordine hanno sbarrato loro il passaggio. A quel punto i lavoratori hanno proseguito per l’itinerario prestabilito lungo via Molise, ma solo dopo aver esploso diversi fumogeni che hanno scatenato la reazione della polizia che ha effettuato piccole cariche di alleggerimento non lontano dal Ministero.”Una situazione cosi’ difficile va risolta perche’ non siamo disposti ad accettare la desertificazione di un territorio cosi’ povero. Va risolta rassicurando l’Unione europea con un progetto di energia pulita a piu’ basso costo” : ha commentato il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, anche lui presente alla manifestazione. I manifestanti hanno anche attaccato sul muro del Ministero diversi strisiconi: “Facciamo cadere il governo Monti, sciopero generale. In lotta con Alcoa per il lavoro, per il Sulcis e per la Sardegna“. Si segnala anche il danneggiamento di un blindato della Finanza e il lancio di diverse bombe carta verso il Ministero, anche se fortunatamente non ci sarebbero stati feriti. I fatti di oggi mostrano ancora una volta, se ancora ce ne fosse il bisogno, che esiste un’Italia esasperata, provata dalla crisi e che comincia a non avere più nulla da perdere. La rabbia sociale è in aumento ancor più che le istituzioni sembrano essere come al solito sorde al grido di aiuto lanciato dai cittadini in difficoltà, quelli normali che non hanno santi in paradiso e possedevano come unica ricchezza quel lavoro che ora la crisi ha mandato in fumo….

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