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martedì , 24 ottobre 2017
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Alcoa. La resa degli operai: nessun compratore

I tre operai che erano saliti sul silos dell’Alcoa se ne sono andati dopo un malore di uno dei lavoratori. E intanto Alcoa chiude dal momento che non è arrivata alcuna proposta d’acquisto.

I tre operai dell’Alcoa che avevano deciso per protestare di salire su un silos sono tornati sui loro passi dopo il malore dei uno dei tre. E’ stata l’anticamera della resa degli operai, costretti ad arrendersi visto che non si è trovato alcun acquirente: ”Dal 1 agosto non abbiamo ricevuto nessuna nuova e concreta manifestazione di interesse da parte di potenziali acquirenti dell’impianto Alcoa di Portovesme” recitava un comunicato della multinazionale statunitense che ha anche parlato del “rincorrersi, in questi giorni, di una grande quantità di congetture e commenti”. L’Alcoa ha ricordato di aver condotto un processo di vendita conclusosi il 31 agosto “senza tuttavia arrivare a firmare una lettera di intenti con un soggetto interessato all’acquisto dello smelter”. La multinazionale americana ha spiegato in una nota di non aver ricevuto acquirenti: “All’inizio diversi potenziali acquirenti hanno preso in considerazione la possibilità di acquisto, ma l’elenco si è poi ridotto a solo due aziende che hanno poi dato indicazioni preliminari scritte di interesse. Ad entrambe abbiamo dato il pieno accesso ai nostri dati, allo smelter e al suo personale così da consentire alle due società di fornire manifestazioni finali scritte di interesse, che sono arrivate entrambe a giugno”.Il 1 settembre è quindi arrivata puntuale la comunicazione ai sindacati per annunciare la chiusura dello stabilimento, una realtà per tutti gli operai dell’Alcoa che si sono quindi trovati senza lavoro. “Una volta conclusa la chiusura della maggior parte delle unità produttive, provvederemo alla corretta manutenzione dello smelter  così che sia pronto a essere riavviato da un altro operatore, nel caso si facesse avanti. Manterremo lo smelter in questa condizione per un altro anno – ribadisce la multinazionale – e continueremo a impiegare i nostri dipendenti fino alla fine del 2012. Per mantenere viva questa possibilità – conclude Alcoa -, è di vitale importanza portare avanti il processo di chiusura in modo ordinato e tempestivo secondo il piano definito dal management dello stabilimento”.  Intanto dopo quattro giorni di protesta gli operai che erano saliti sul silos hanno deciso di cedere dopo un malore di uno dei tre.

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