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venerdì , 20 gennaio 2017
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Alemanno e i 12 milioni per Casa Pound

Sono scoppiate nuove, vibranti, polemiche, riguardo al contestato possibile acquisto della sede di Casa Pound in via Napoleone III per ben 11,8 milioni di euro. Nei mesi scorsi il Pd di Roma aveva sollevato la questione dell’acquisto da parte del Campidoglio dello stabile dove ha sede Casa Pound, e che l’acquisto fosse contenuto nella delibera di bilancio.

I fascisti del Terzo Millennio albergano in quel di Casa Pound, in via Napoleone III, Roma. Da qui escogitano i loro piani mirabolanti per cercare di far tornare indietro nel tempo l’Italia a quando dal balcone di Piazza Venezia si affacciava il Duce. Fortunatamente sono ben lontani dal poter realizzare il loro discutibile “sogno”, ma i fascisti del terzo millennio riescono sempre a far parlare di sè. Nemmeno qualche giorno fa Gianluca Iannone, il leader di Casa Pound, aveva aggredito il direttore del giornale online “Il Futurista“, Filippo Rossi, per quella che è stata causticamente definita una regolazione di conti tra “camerati”. Oggi però Casa Pound torna nell’occhio del ciclone, questa volta grazie al Pd romano, che nei giorni scorsi ha sollevato la questione che il Campidoglio intendesse acquistare lo stabile dove ha sede Casapound per 11,8 milioni di euro e che l’acquisto fosse contenuto nella delibera di bilancio. Il capogruppo del Pdl, Luca Gramazio, si è subito affrettato a smentire: “Si tratta di una delibera che verrà collegata al bilancio. Il Campidoglio non spenderà nulla per acquisirlo perché è uno scambio patrimoniale tra l’Agenzia del Demanio e il Comune. Uno scambio peraltro che converrà al Comune in quanto lo Stato libererà anche terreni utili a sviluppare il progetto del “water front” di Ostia“, ma le parole di Gramazio non hanno soddisfatto nessuno. Di diverso avviso infatti è Andrea Masini, consigliere del Pd romano: “Oggi il Consiglio Comunale di Roma inizierà a discutere del Bilancio. Si tratta di una manovra “lacrime e sangue” con l’aumento di tasse e tariffe voluto dal sindaco Alemanno. In questo quadro drammatico per i cittadini, trovo scandaloso che vengano “regalati” a Casapound ben 11,8 milioni di euro per l’acquisto della loro sede a ViaNapoleone III. L’ennesima elargizione che Alemanno fa a questa associazioneche si definisce “i fascisti del nuovo millennio” e che proprio ierihanno aggredito e percosso il direttore del Futurista, Filippo Rossi. Alemanno faccia chiarezza e tolga dal Bilancio questo regalo a Casapound. Basta con le ambiguità e le furbizie“. Insomma in tempi in cui si tagliano i letti di ospedale e le borse di studio, dare 12 milioni di euro ai “fascisti del terzo millennio” sembra una barzelletta fuori stagione; e invece è l’ennesimo, disgustoso, scandalo all’italiana.

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