Alfano minaccia: "Pronti a considerare chiusura centri storici a manifestazioni"Tribuno del Popolo
lunedì , 23 gennaio 2017
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Alfano minaccia: “Pronti a considerare chiusura centri storici a manifestazioni”

Alfano minaccia: “Pronti a considerare chiusura centri storici a manifestazioni”

Dopo gli incidenti del 12 aprile al corteo per il diritto alla casa dei movimenti nel centro di Roma, e le critiche all’uso eccessivo della forza da parte della polizia, il ministro dell’Interno Alfano ha pensato bene di condannare gli scontri e ha minacciato di chiudere i centri storici in occasione delle manifestazioni. Amnesty International, al contrario, ha espresso preoccupazione per il modus operandi della polizia italiana nel corso delle manifestazioni. 

Oltre al danno, le beffe. Stiamo parlando di quanto successo il 12 aprile quando, come al solito, abbiamo assistito alle cariche della polizia, alla fuga generale e poi a tutto il corollario di accuse e controaccuse tra agenti e manifestanti. Ad esempio ha fatto discutere il video del poliziotto che calpestava la manifestante a terra dopo una carica della polizia, ma evidentemente il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha le idee molto chiare: “Gli attacchi di questi giorni alla polizia sono inaccettabili, noi siamo dalla parte degli uomini e delle donne in divisa che difendono il paese ogni giorno”. Inutile dire che l’ennesimo episodio di violenza e arbitrio ha indotto tutti a parlare nuovamente di imporre un numero identificativo alle forze dell’ordine, fatto questo che potrebbe servire in futuro a fare giustizia e ad evitare che si ripetano fatti di questo tipo. Ma anche riguardo a questa soluzione Alfano sembra avere le idee chiare: “L’identificativo lo metterei ai manifestanti non alla polizia. Detto questo, siamo pronti a considerare la chiusura dei centri storici e vietarli a manifestazioni che secondo informazioni possono trasformarsi in saccheggi”. Insomma Alfano ha deciso di prendere parte in modo chiaro e netto a favore delle forze dell’ordine, non che la cosa ci stupisca del resto. A contrastare la visione di Alfano ci ha pensato anche Amnesty International che ha diffuso un comunicato su quanto avvenuto a Roma durante la manifestazione: ““I filmati realizzati nel corso della manifestazione di Roma di sabato 12 aprile e successivamente diffusi dagli organi d’informazione hanno destato la preoccupazione di Amnesty International Italia circa ciò che appare un uso eccessivo della forza da parte di rappresentanti delle forze di polizia. Mentre apprezziamo la rapidità con cui i vertici delle forze di polizia hanno stigmatizzato il comportamento di un artificiere che ha calpestato una ragazza a terra e hanno annunciato sanzioni nei suoi confronti, ravvisiamo la necessità di accertamenti e adeguati provvedimenti nei confronti degli agenti ripresi mentre colpivano ripetutamente, con calci e manganelli, un altro manifestante che giaceva a terra inerme”  ha dichiarato Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/eppofficial/8097366975/”>European People’s Party – EPP</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/”>cc</a>

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