Algeria. Carenza di medici, Cuba invierà i suoiTribuno del Popolo
martedì , 24 ottobre 2017
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Algeria. Carenza di medici, Cuba invierà i suoi

C’è chi esporta armi pesanti e leggere e c’è chi esporta medici; Cuba ha scelto la seconda opzione ma nonostante questo gli Stati Uniti continuano a ritenerlo un Paese pericoloso per la propria sicurezza nazionale. 

C’è chi esporta armi leggere, chi armi pesanti, e anche chi preferisce esportare risorse umane e medici ai paesi in difficoltà. Cuba ha scelto questa strada e, nonostante tutto, è costretta ancora a venire trattata alla stregua di uno “Stato canaglia” dagli Stati Uniti. In Algeria ad esempio da qualche tempo sussiste una gravissima carenza nel settore della Sanità della Provincia algerina di Laghouat di specialisti, in primis ginecologi. Per far fronte a questa situazione drammatica Cuba invierà nel paese nordafricano un folto gruppo di medici.Come riferisce l’Aps, si tratta di una iniziativa che rientra nella convenzione di cooperazione siglata da Algeria e Cuba. In una prima fase, i medici caraibici saranno impiegati nei Comuni di Gueltat Sidi-Saâd, El-Ghicha, Ain Sidi-Ali e El-Beida, per poi essere resi operativi in altri centri nell’ambito della stessa Provincia. Inizialmente il governo di Algeri aveva provato a introdurre nella regione personale della sanità della Provincia per arruolare personale in tutto il Paese, ma la mancanza di specialisti ha reso necessario l’intervento di Cuba.  

Ma non è finita qui, già nel mese di agosto il governo brasiliano aveva assunto ben 4.000 medici cubani nell’ambito del suo programma di reclutamento di medici stranieri, versato per supplire alle deficienze della sanità pubblica. Il primo scaglione di medici è stato destinato alle zone più povere del Paese e nelle periferie delle metropoli.  Attualmente sono oltre 38.000 i medici cubani che lavorano all’estero in oltre 66 Paesi, un numero tralaltro sempre in aumento dal momento che la specializzazione medica è diventato un vero fiore all’occhiello per Cuba, diventando anche una sorta di risorsa per l’economia cubana dal momento che l’esportazione di medici porta nelle casse dell’Avana oltre sei miliardi di dollari all’anno. Da notare però che a Cuba la sanità è offerta gratuitamente a tutti i cittadini e che chiunque può accedere gratuitamente alle università mediche, anche i non cubani. Una fucina straordinaria di medici che dimostra al mondo come anche senza risorse e anche con un embargo ai propri danni da parte del Paese più potente del globo sia possibile fare del bene per il proprio Paese e per gli altri. Ironia della sorte gli Stati Uniti considerano se stessi come il poliziotto del mondo e Cuba come un “Rogue State”, e i primi esportano armi e i secondi medici. A voi i giudizi.

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