Alitalia, la good company che continua a fare acquaTribuno del Popolo
sabato , 22 luglio 2017
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Alitalia, la good company che continua a fare acqua

Sono ancora in corso le trattative tra sindacati e impresa, per discutere di contratti di solidarietà ed esuberi. Parliamo di Alitalia, compagnia di bandiera italiana, e del primo mese di gestione del nuovo amministratore delegato Gabriele Del Torchio.

Fonte: Oltremedianews

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Pesanti tagli al lavoro da parte di Alitalia, il cui direttivo imprenditoriale chiede 2400 contratti di solidarietà e 600 esuberi, a causa della situazione negativa del mercato.

Secondo un comunicato della Iata (International Air Transport Association) nel 2013 sono previsti netti miglioramenti, sia in termini di fatturato che di load factor (tasso di riempimento degli aeroplani), per le compagnie aeree a livello mondiale. A queste rosee previsioni fa eccezione l’Europa e in particolare Alitalia. La compagnia guidata da Gabriele Del Torchio ha archiviato il primo trimestre 2013 con una perdita in aumento a 157 milioni di euro. Queste le motivazioni alla base che hanno spinto l’azienda a chiedere tali tagli del personale.

Per  quanto riguarda i 2400 lavoratori interessati ai suddetti contratti, si tratterebbe in concreto di una riduzione di 50 ore di lavoro, che si concretizzano in una decurtazione di 50-70 euro dallo stipendio mensile.
Il vero scoglio delle trattative – riprese alle 12 di martedi – sono i dipendenti in esubero da individuare secondo l’azienda tra il personale di terra non operativo, a tutela degli stessi lavoratori.

Quali sarebbero i tempi di quest’azione? L’intera operazione secondo l’azienda dovrebbe durare due anni, ed essere attuata in tempi brevissimi: secondo fonti sindacali potrebbe iniziare già da lunedì prossimo, con un termine programmato del 9 giugno 2015.

Altro punto di confronto con i sindacati: la posizione dello Stato nel sostenere i lavoratori tramite il fondo di solidarietà;  su questa tematica si è già espresso il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi, che ha confermato di voler anche prolungare la durata del fondo. Cgil, Cisl, Uil e Ugl chiedono però un aiuto più concreto da parte dell’azienda, e che sia essa stessa a farsi garante dei sussidi dei lavoratori, per poi rivalersi nei riguardi dell’Inps.

Alessandro Pratesi

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