Allarme a Milano per raduno europeo dell'estrema destra | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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Allarme a Milano per raduno europeo dell’estrema destra

Venerdì 6 e Sabato 7 luglio si terrà a Milano, presso l’Hotel Michelagelo, un raduno europeo dell’estrema destra. Gruppi antifascisti e della società civile hanno chiesto al sindaco Pisapia e alla Questura di bloccare l’iniziativa.

Lo scenario che si prospetta in vista di questa due giorni di raduno neofascista a Milano è quantomai tetro. A ore sono attesi infatti centinaia di militanti dell’estrema destra europea, quella più aggressiva e pericolosa, che in questi tempi di crisi rialza la testa. Sono attesi gruppi e organizzazioni che si richiamano apertamente e impunemente  all’ideologia fascista e nazista, resisi protagonisti di vere e proprie aggressioni ai danni di immigrati, minoranze, omosessuali e militanti di sinistra. Insomma un raduno molto pericoloso che culminerà nel convegno della “Alleanza Europea dei Movimenti Nazionali”, organizzato da Fiamma Tricolore e con la  partecipazione del Front National di Marie Le Pen (Francia), del British National Party britannico, degli ungheresi nazionalisti dello Jobbik, e di nazionalsocialisti polacchi, svedesi e di tutta Europa. Insomma l’elite “nera” dei movimenti neofascisti e neonazisti europei si ritroverà all’Hotel Michelangelo, a Milano, magari con la partecipazione dei greci di Alba Dorata, che hanno portato il problema dei neonazisti in Parlamento. Secondo il blog ‘Osservatorio Democratico’ inoltre, questo convegno potrebbe essere la” buona” occasione per rilanciare personaggi già noti ma che erano finiti negli ultimi tempi ai margini. Possibile anche la partecipazione di Daniela Santanchè, che non ha ancora ricevuto alcuna conferma. Sosterrà dal punto di vista economico la discutibile kermesse il marchese Vittorio Pancrazi,un amico di vecchia data di Licio Gelli, e del generale Amos Spiazzi di Corte Regia, coinvolto e poi assolto nei processi per il golpe Borghese e per la strage del 1973 della Questura di Milano. Insomma davvero un “bel quadretto” quello che rischia di andare in scena il 6 e 7 luglio a Milano. Proprio per questo motivo la Rete Antifascista milanese, che raggruppa Camera del Lavoro, Arci, associazioni e comitati antifascisti di zona, ha deciso di esternare la sua preoccupazione alle istituzioni e ha sottolineato la  condivisibile “preoccupazione per la venuta in città di esponenti del peggior razzismo e antisemitismo europeo”. Da qui l’appello al sindaco Pisapia a manifestare la propria contrarietà, “qualificando come non gradite le persone e le forze che vi vorrebbero partecipare”. Pisapia fino a questo momento si è solo detto preoccupato per l’evento, ma nella pratica non ha predisposto alcuna contromisura particolare, nè ha risposto all’appello della Rete Antifascista milanese.

 

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