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giovedì , 30 marzo 2017
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Allarme rosso disoccupazione: Un giovane su tre è senza lavoro

Il tasso  di disoccupazione resta a livelli altissimi: 10,7%. Come se non bastasse la tendenza è negativa e nei prossimi mesi la situazione potrebbe anche peggiorare. Un giovane su tre, attualmente, è senza lavoro.

Allarme rosso in Italia per quanto riguarda il lavoro, ma non è una novità. Secondo le cifre diffuse dall’Istat il tasso di disoccupazione a luglio resta stabile al 10,7%, lo stesso livello di giugno, il più alto da gennaio 2004 (inizio serie storiche mensili).  Si tratta di un rialzo su base annua di oltre 2,5 punti, e il tasso di disoccupazione nel secondo trimestre 2012 risulta pari al 10,5%, in crescita quindi di oltre 2,7 punti percentuali su base annua. Sarebbe il tasso più alto, in base a confronti tendenziali, dal secondo trimestre del 1999. Ma la situazione occupazionale che desta più preoccupazioni è quella relativa ai giovani (15-24 anni), con un tasso di disoccupazione pari al 35,3% per quanto riguarda luglio, un aumento di oltre 1,3 punti percentuali su giugno e di 7,4 punti su base annua. Lo ha rilevato l‘Istat che ha anche evidenziato come il ritmo di crescita annuo della disoccupazione giovanile sia triplo rispetto a quello complessivo. Tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 618 mila, ma la sensazione è che la realtà sia molto peggio dal momento che spesso risultano come occupate persone che svolgono lavori da 200,300 euro al mese.Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni nel secondo trimestre del 2012 è salito infatti  al 33,9%, dal 27,4% del secondo trimestre 2011. E’ il tasso più alto, in base a confronti tendenziali, dal secondo trimestre del 1993, inizio delle serie storiche. Il picco più alto comunque è quello raggiunto dalla disoccupazione delle ragazze del Sud, con oltre il 48% di disoccupate. Ma anche a Nord le cose non stanno andando molto meglio, e si registra un netto aumento di “lavori” da sfruttamento, con stage retribuiti sempre peggio e per periodi sempre più brevi. E’ la fotografia di una generazione perduta che si va ad unire a quella “fantasma” degli italiani tra 25 e 35 anni che non sono mai riusciti a entrare nel mondo del lavoro, migliaia di “fantasmi” che secondo il governo non esistono e che hanno difficoltà a trovare un qualsivoglia impiego pur disponendo di lauree o titoli.

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