Alleanza Pd-Merkel. Tutti gli stati si preparino a diventare "come la Germania"Tribuno del Popolo
mercoledì , 20 settembre 2017
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Alleanza Pd-Merkel. Tutti gli stati si preparino a diventare “come la Germania”

Se non riusciamo a tenere i conti in ordine, ci aiuterà Bruxelles con i calcoli. Questa la nuova proposta di Angela Merkel  che sarà discussa il 24 ottobre dal Consiglio europeo

La Germania, locomotiva dell’Unione Europea, si è stancata di porre rimedio a chi non fa i compiti a casa. Se gli altri Stati Europei non riescono a rispettare i parametri e mantenere i conti in ordine, la Germania non vuole più pagare le negligenze o gli sbagli che compiono.

Da qui, l’idea di dare più poteri di controllo alla Commissione europea sui bilanci e sulle finanze degli Stati dell’eurozona, nominando un super ministro delle Finanze europeo. In questo modo verranno modificati i trattati dell’UE, e a Berlino è stata già preparata una bozza su come procedere. Non perdono tempo.

Si prevede che la Commissione europea sigli una specie di contratto con il Paese interessato-sull’aumento della competitività, sul controllo degli investimenti e sulla disciplina del bilancio- chiamato “contractual arrangements”, con controlli che verranno effettuati regolarmente.

Gli Stati che accettano questo tipo di contratto, in cambio avranno a disposizione un extra budget  con una dotazione miliardaria a due cifre per poter rinforzare il walfarestate e tutti i servizi statali disposti per la popolazione.

Ma questa non è una novità. Già da tempo se ne parlava e la Merkel ha già parlato con il Presidente del Consiglio europeo Herman van Rompuy dei suoi piani di modifica dei trattati.

Il governo italiano non ha perso tempo e si è subito offerto di appoggiare l’iniziativa e il PD si mostra d’accordo con l’idea della Merkel: aiuti in cambio di risanamenti economici.

Il progetto alla fine è semplicissimo. Gli Stati che aderiranno al contratto dovranno forzatamente rispettare i bilanci, rendersi competitivi sul mercato, avere un’economia forte, e in cambio potranno usufruire di ‘compensi’ per risanare i problemi sociali interni che affliggono i singoli Paesi.

L’idea di base non è male. In questo modo la Germania non dovrà più pagare per tutti; questi Paesi saranno costretti a rispettare dei patti economici, che sono fondamentali per evitare il fallimento dell’economia dell’Unione; in questo modo ogni Paese eviterebbe il più possibili speculazioni, frodi e simili per dover rispettare questi accordi; con i conti in ordine si avranno aiuti economici per poi impiegarli nell’interesse della società, migliorando il servizio del walfarestate, per investire nella sanità,  nella ricerca, nell’istruzione e diventare esattamente come la Germania.

Alla fine la forma che l’UE deve prendere è la stessa che deve imporsi su tutti gli Stati membri, ovvero quella mostrata dalla Germania, che oggettivamente è il Paese più efficiente dell’Europa.

A questa superbia tedesca si ribellano i francesi. La Merkel intende per questo incontrare lunedì il presidente della commissione Barroso per poter convincere tutti i rappresentanti ad aderire al progetto.

Il problema è: è vero che è alla fine un’iniziativa logica, con cui obbligare i Paesi a essere praticamente tedeschi nelle questioni finanziarie ed economiche, ma prendiamo in esempio l’Italia: con tutta la mafia, l’evasione fiscale, la corruzione e la speculazione che mangiano l’economia italiana, un governo debole, aziende in perdita o vendute, un walfarestate ai limiti dell’accettabile, come può diventare, appena siglato questo accordo, un Paese di stampo tedesco, competitivo e ordinato? L’Italia non è la Germania, abbiamo tanti problemi che possiamo migliorare, ma quello di cui abbiamo bisogno è che si combatta per costruire una società più onesta, a partire dai politici, alla mafia e a tutte le piccole truffe a danno dello Stato che anche il più semplice cittadino italiano ingegna; è questo alla fine il segreto per diventare un Paese con tutti i conti in regola come la Germania. E la legge di Stabilità appena emessa, non ha indicato un solo provvedimento in merito a questo, anche solo per ostacolare più duramente l’evasione fiscale.

Glenda Silvestri

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/glynlowe/9806719774/”>Glyn Lowe Photoworks, 1 Million Views, Thanks</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/”>cc</a>

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