Alto Rappresentante, eletta Federica Mogherini. Il ruolo del PESCTribuno del Popolo
lunedì , 18 dicembre 2017
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Alto Rappresentante, eletta Federica Mogherini. Il ruolo del PESC

Giornalisticamente ormai si sente dire solo “Lady Pesc”. Dietro il nome, l’AltoRappresentante dell’Unione Europea per la politica Estera e la Sicurezza Comune. La Mogherini è la nuova titolare dell’importante carica che a livello comunitario svolgerà funzioni di politica estera. Ma chi è, cosa fa e a cosa serve in Europa la figura del PESC?

Fonte: Oltremedianews

E’ Federica Mogherini la nuova ”lady Pesc”. L’annuncio nel pomeriggio di oggi al termine di un vertice dopo che per giorni il suo nome era circolato tra i favoriti. A dare pieno appoggio al Ministro degli Affari Esteri italiano sono stati i dirigenti socialdemocratici europei a Parigi. Dopo la nomina di Renzi, era infatti stato Hollande a dare una spinta decisiva per la pole position: «Credo che Federica Mogherini sarà il prossimo Alto rappresentante» aveva già anticipato alla vigilia dell’elezione di oggi, confermando il sostegno alla sua candidatura. Europeista convinta, l’attuale Ministro degli affari esteri ha come competenze pregresse una laurea in scienze politiche con tesi sull’Islam, l’impegno come responsabile delle relazioni internazionali dei Ds dal 2001 e l’incarico, come prima donna ad ottenerlo, di Presidente della delegazione parlamentare della NATO. Poi il Ministero degli esteri italiano, e al termine del vertice di oggi, la nomina che le varrà l’appellativo di ”Lady Pesc”.

Dunque sarà l’Italia a sostituire la Ashton, Alto Rappresentante precedente. Ma qual è il ruolo del PESC? La carica di Alto rappresentante dell’Unione europea per la politica estera e di sicurezza comune (Pesc) è stata creata dal Trattato di Lisbona, siglato dai paesi membri dell’Ue nel 2007 ed entrato in vigore all’inizio del 2009. Si sente dire spesso che l’Alto rappresentante è il “ministro degli esteri” dell’Europa: in effetti, secondo il Trattato, Mr. Pesc «guida la politica estera e di sicurezza comune dell’Unione. Contribuisce con le sue proposte all’elaborazione di detta politica e la attua in qualità di mandatario del Consiglio». La rappresentanza dell’Unione all’estero, però, spetta anche al presidente del Consiglio europeo: in questo le competenze dei due si sovrappongono.

L’Alto rappresentante fa parte – col ruolo di vicepresidente – della Commissione europea, l’organo di governo “federale” dell’Unione, ma partecipa anche alle riunioni del Consiglio europeo, l’organo “inter-governativo” in cui siedono i capi di governo di tutti i paesi membri. È il cosiddetto “doppio cappello” dell’Alto rappresentate: oltre a Mr. Pesc, solo il presidente della Commissione partecipa alle riunioni di entrambi gli organi.

L’Alto rappresentante presiede anche il Consiglio affari esteri, coi ministri degli esteri dei ventotto stati membri. Dal 2011 è nato l’ European External Action Service (Eeas), il “ministero degli esteri” dell’Unione, dalla fusione dei dipartimenti che si occupavano di politica estera per la Commissione e per la Consiglio. L’Alto rappresentate è il vertice di questa struttura, ma anche dell’Agenzia europea di difesa. Su richiesta dei paesi europei membri del Consiglio di sicurezza dell’Onu, l’Alto rappresentante può essere invitato alle Nazioni Unite a riferire la posizione unitaria dell’Unione europea. Mr. Pesc – che dura in carica cinque anni – viene scelto (a maggioranza qualificata) dai capi di stato e di governo dei Ventotto, d’accordo con il presidente della Commissione. Come tutti i membri della Commissione, la nomina dell’Alto rappresentante deve essere ratificata dal parlamento europeo.

Il primo Alto rappresentante è stata lady Catherine Ashton, indicata nel 2009 dal premier britannico Gordon Brown, ed ex commissario al commercio della Ue. La scelta era stata criticata per il “basso profilo” della baronessa laburista, che ha dovuto cercare di mediare tra le posizioni dei diversi paesi membri. Un fallimento su tutti: quello della Libia, dove Francia eGran Bretagna sono andate avanti da sole, in assenza di un accordo continentale. Ottimi risultati invece sul dossier delnucleare iraniano: la Ashton ha presieduto le riunioni del P5+1, il gruppo di paesi impegnati nel negoziato con Teheran. Le è stata riconosciuta un’ottima capacità di orientare la discussione sulle complesse questioni discusse.

Prima del Trattato di Lisbona, l’Alto rappresentate faceva parte del Consiglio ma non della Commissione, nella quale sedeva un commissario per le relazioni esterne: dal 1999 al 2009 l’Alto rappresentate è stato Javier Solana (un socialista spagnolo), affiancato dai commissari Chris Patten(conservatore britannico, dal ’99 al 2004, nella Commissione Prodi) eBenita Ferrero-Waldner (popolare austriaca, dal 2004 al 2009, Commissione Barroso I).

Un PESc competente e combattivo in questo momento è fondamentale per avere rilevanza come Unione Europea nella risoluzione dei conflitti in corso, soprattutto a Gaza e in Ucraina e anche per riequilibrare la situazione geopolitica del mediterraneo. Una cosa è certa: Federica Mogherini non dovrà essere solo un Alto Rappresentante, ma un vero e proprio Ministro degli Esteri dell’intera Europa.

Veronica di Benedetto Montaccini

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