Amministrative. Il Pd perde la Liguria ma vince in Toscana e CampaniaTribuno del Popolo
lunedì , 27 marzo 2017
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Amministrative. Il Pd perde la Liguria ma vince in Toscana e Campania

Alla fine il Pd ha vinto per 5 a 2 queste amministrative aggiudicandosi la tornata elettorale in Toscana, Campania, Puglia, Umbria e Marche. La Paita (Pd) invece è stata battuta a sorpresa dal centrodestra di Toti in Liguria anche a causa della scissione di Pastorino, che ha preso un lusinghiero 9,40%. De Luca ha vinto in Campania mentre Luca Zaia è stato riconfermato in Veneto dove la Moretti del Pd ha fallito miseramente. E mentre il Pd si tiene la Puglia, le Marche e la Toscana, il Movimento Cinque Stelle ha aumentato i consensi un pò dappertutto. 

Alla fine il Pd ha vinto per 5 a 2 aggiudicandosi le amministrative in Toscana, Puglia, Marche, Umbria e Campania. Alla fine ha fallito solamente in Liguria dove però ha perso in modo clamoroso dal momento che la Paita era una renziana di ferro che contava di aggiudicarsi le elezioni senza troppi problemi almeno fino alla decisione di Luca Pastorino di rompere con il partito di Renzi e mettere su una sinistra alternativa. Alla fine proprio a causa del caso Pastorino e anche a causa dell’oggettiva poca fiducia che la Paita ha suscitato negli elettori, ha trionfato Toti del centrodestra appoggiato tra gli altri anche da Matteo Salvini, che di questi tempi porta più voti di Berlusconi. In Liguria il centrodestra si è presentato unito e ha vinto contro un centrosinistra, quello della Paita, incapace anche solo di compattare il proprio elettorato e soprattutto incapace di rendersi conto di come il Pd piaccia sempre di meno a chi si ritiene di sinistra. In Liguria c’era stata la scissione di Pastorino che non è però andato oltre il 9%, comunque un esperimento lusinghiero che mostra come ci sia vita eccome fuori dal Pd di Renzi. Il Pd comunque ha mantenuto l’Umbria, dove inizialmente si pensava potesse spuntarla il centrodestra, e ha vinto senza problemi in Toscana con Enrico Rossi e in Campania e Puglia con De Luca ed Emiliano. Nessuna sorpresa anche in Veneto, dove il presidente uscente Luca Zaia della Lega Nord ha ottenuto la riconferma superando anche il 50% dei voti. Il successo migliore del Pd è stato in Campania dove Vincenzo De Luca nonostante la lista degli “impresentabili” è riuscito a strappare la regione al centrodestra con il 40%, due punti in più di Caldoro, il governatore uscente del centrodestra. In Campania però al terzo posto si è piazzato il Movimento Cinque Stelle di Valeria Ciarambino, confermando come il Movimento stia guadagnando consensi da Nord a Sud. In Toscana non ha sfondato la Lega Nord con Claudio Borghi, che non è andato oltre il 20%. Anche in Puglia nessuna sorpresa con il mediatico Michele Emiliano che si è attestato intorno al 47% dei consensi lasciandosi dietro la candidata grillina Laricchia e Schittulli della destra al 18%, con Adriana Poli Bortone appoggiata da “Forza Italia” e “Noi con Salvini” al 12,7%. Nelle Marche ha trionfato il Pd come prevedibile, ma anche lì il Movimento Cinque Stelle si è confermato come una potenza elettorale piazzandosi al secondo posto. Insomma indicazioni molto chiare che mostrano come il modello Renzi non sia poi così invincibile, soprattutto se viene incarnato da personaggi come la Paita e la Moretti che sono letteralmente state respinte dall’elettorato. D’altro canto sorride Grillo che evidentemente si giova della rabbia crescente nel Paese e potrebbe vedere molto del malcontento convergere verso un appoggio al Movimento. Per la sinistra invece c’è molto da riflettere dato che sembra mancare del tutto una figura carismatica in grado da rompere l’inerzia e dimostrare che c’è vita anche fuori dal Pd.

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