Anche Berlusconi prende posizione contro la Nato in UcrainaTribuno del Popolo
giovedì , 25 maggio 2017
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Anche Berlusconi prende posizione contro la Nato in Ucraina

Venti di guerra spirano tra Occidente e Russia e tutto lo spettro politico italiano sembra appiattito sull’appoggio a ogni misura suggerita da Nato e Usa. Berlusconi però è intervenuto prendendo posizione contro la Nato in Ucraina, anche questa è una spia che indica la totale assenza della sinistra italiana, che ha ormai completamente abdicato da se stessa.

E’ normale che in Italia visto il momento grave e drammatico che stiamo vivendo gli unici politici con una certa visibilità che si siano apertamente schierati contro l’aggressività della Nato in Ucraina siano Salvini e Berlusconi? Sembra una barzelletta ma incredibilmente la sinistra italiana, o meglio quel che ne resta, ha preso una posizione incerta quando non completamente allineata a quella della Nato e di Obama sulla vicenda. Non i comunisti che fin da prima di Natale hanno cominciato a denunciare il golpe in atto nel Majdan a Kiev, ma ormai le forze comuniste in Italia sono marginali e comunque escluse dal circolo mediatico, così i loro allarmi sono passati completamente inosservati dal mainstream che invece ha assunto la vulgata imposta dalla Nato, ovvero quella di una rivoluzione democratica contro un presidente corrotto, tacendo dei neonazisti, delle violenze e di tutto il resto. Gli altri, da Renzi fino a Vendola, preferiscono non affrontare la vicenda o farlo partendo dal presupposto insopportabile di essere seduti dalla “parte giusta”. Silvio Berlusconi  è considerato un amico di vecchia data di Putin e infatti i malevoli hanno costruito diverse battute su questo loro legame di amicizia. Eppure persino il Cavaliere, l’uomo che a nostro giudizio ha più responsabilità dello sfascio morale ed economico del nostro Paese, sulla questione dell’Ucraina ha assunto una posizione più dignitosa. Intervenendo  durante un collegamento telefonico al raduno dei giovani di Fi di Giovinazzo, Berlusconi ha detto la sua su quanto sta accadendo in Est Europa spiegando come secondo lui “a causa di una malaugurata carenza di leadership internazionale” si sta assumendo “un atteggiamento ridicolmente e irresponsabilmente sanzionatorio nei confronti della Federazione Russa, che non può non difendere i cittadini ucraini di origine russa che considera come fratelli”. E ancora, “Siamo in angoscia per la profonda crisi dell’economia che va di male in peggio  e ancor più per la situazione internazionale e per le decisioni dei vertici occidentali, americani, la Nato, i vertici europei che, direi incredibilmente e irresponsabilmente, hanno cancellato e stanno cancellando il grande lavoro e i risultati che avevamo conseguito noi, nel 2002, con il trattato di Pratica di Mare, mettendo fine a mezzo secolo di guerra fredda che ci aveva angosciati”. Ci secca veramente molto dover dare ragione solo su questi virgolettati a un uomo come Berlusconi che però, gli va dato atto, non certo per motivi etici o di responsabilità, almeno in politica estera paradossalmente è riuscito forse a fare meglio gli interessi nazionali rispetto a chi, come l’attuale governo, ha accettato la sagra delle sanzioni contro Mosca senza opportunamente riflettere sul contesto e sulle conseguenze. E quando si può persino dire che Berlusconi ha ragione su qualcosa rispetto all’attuale governo, significa che la situazione è davvero drammatica.

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