Anche Hollande frena sulla Siria: "Soluzione Politica"Tribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
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Anche Hollande frena sulla Siria: “Soluzione Politica”

Anche Hollande, dopo Cameron, frena sull’attacco alla Siria e spinge per una soluzione politica; Obama è sempre più solo.

Cosa avrà spinto i “falchi” occidentali a fare un passo indietro? Prima era il premier britannico Cameron a fare da apripista per l’attacco alla Siria anche senza il sostegno delle Nazioni Unite, poi gli aveva fatto eco anche Hollande. David Cameron però è stato costretto a cambiare la sua linea nel  tardo pomeriggio di mercoledì 29 agosto quando ha dovuto prepararsi alla discussione discussione parlamentare sulla crisi siriana in programma per giovedì. Il suo è stato un vero e proprio passo indietro che lo costringe ora ad attendere il parere del parlamento britannico non prima della prossima settimana, fatto questo che potrebbe rallentare l’intervento militare contro Damasco. L’altro “falco” che spingeva per l’attacco era il presidente francese François Hollande, con il ministro degli Esteri Fabius che ha spinto per una risposta immediata contro Damasco, il tutto ovviamente senza alcuna prova materiale esibita all’opinione pubblica. Oggi però Hollande ha chiamato registro sostenendo che la comunità internazionale debba “assestare una battuta d’arresto all’escalation della violenza” in Siria. Tutto deve essere fatto per una soluzione politica che ci potrà essere solo se la comunità internazionale avrà la capacità di assestare una battuta d’arresto all’escalation della violenza di cui questo massacro chimico ne è una delle prove”, ha aggiunto il presidente francese al termine di un incontro con il capo della Coalizione nazionale siriana, Ahmad al Assi al Jarba. Il capo dell’Eliseo ha anche ribadito in questa occasione che la Francia “fornirà tutto il suo aiuto, il suo sostegno politico ma anche il suo aiuto umanitario e materiale”. Hollande non ha invece accennato ad un eventuale aumento del “sostegno militare alla coalizione nazionale siriana”, come aveva annunciato martedì. Cosa deve essere successo che ha cambiato le posizioni di Hollande e Cameron? Sarà che le prove in mano agli Stati Uniti contro la Siria siano troppo deboli per giustificare un attacco senza l’avallo delle Nazioni Unite?

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