Anche i bikers dei "No Surrender" contro l'IsisTribuno del Popolo
mercoledì , 26 luglio 2017
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Anche i bikers dei “No Surrender” contro l’Isis

I bikers olandesi dei “No Surrender”hanno deciso di scendere attivamente in campo contro lo Stato Islamico. Ben tre membri della gang si sono recati in Iraq e in Siria la scorsa settimana per combattere nelle fila dei curdi contro i militanti dello Stato Islamico. 

Mentre il mondo parla dell’eroismo dei curdi di Kobane contro lo Stato Islamico c’è anche chi è disposto a non farlo solamente a parole ed è letteralmente partito per mettersi a disposizione della resistenza anti-Isis. Stiamo parlando dei bikers della nota gang olandese dei “No Surrender”, tre membri della quale sono partiti la scorsa settimana per l’Iraq e la Siria per combattere assieme ai curdi contro i miliziani dell’Isis. I bikers possono farlo dal momento che non violano alcuna legge olandese in quanto unirsi a una forza armata straniera non è più considerato proibito dalla legge, come confermato anche da un giurista sentito da AFP. Fin quando i bikers non prenderanno parte a una guerra contro l’Olanda sostanzialmente non staranno commettendo un reato, anche se qualora i membri della gang dovessero venire inquisiti per reati quali violenza sessuale o tortura, di conseguenza potrebbero venire incriminati. Viceversa lo Stato Islamico si configura come un gruppo terroristico e quindi unirsi a esso significherebbe violare la legge. Il leader della gang, Klaas Otto, ha confermato che i tre membri che si sono uniti ai combattenti curdi provengono rispettivamente da Amsterdam, Rotterdam e Breda. Peraltro i tre bikers olandesi non sono gli unici occidentali ad essersi recati in Medio Oriente per prendere le armi contro lo Stato Islamico, è anche il caso di diversi cittadini americani che, secondo Reuters, hanno già da tempo raggiunto i curdi. Anche dalla parte dello Stato Islamico ci sono moltissimi stranieri, al punto che secondo diverse stime ci sarebbero almeno 15.000 combattenti islamici provenienti da 80 diversi paesi a combattere nelle schiere dell’Isis, tra cui qualcosa come 2000 europei e oltre 100 americani.

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Un commento

  1. guarda che a parte scorrerie di razzia di gruppi di singoli avventurieri i musulmani in italia non si sono mai spinti al di là della sicilia che per la cronaca all’epoca faceva parte dei possedimenti dell’impero romano d’oriente.
    L’unico vero tentativo di invasione da parte di un esercito di occupazione islamico fu respinto da console cesario nell’849….. un bel po’ di tempo fa.
    Se non volevamo l’ISIS non dovevamo finanziarlo e coccolarlo noi occidentali per cercare di rovesciare il legittimo governo, laico e socialista, di bashir assad.
    Che peraltro è l’unico a tutt’oggi che oltre ai curdi del PKK, sta combattendo realmente e sul campo contro il califfato che ti fa tanta paura.

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