Anche la Polonia contro Kiev nella glorificazione del nazismoTribuno del Popolo
martedì , 25 luglio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Anche la Polonia contro Kiev nella glorificazione del nazismo

Il presidente della Polonia Komorowski  ha condannato aspramente la decisione della Rada ucraina di riconoscere l’Ukrainian Insurgent Army (UPA) come “combattenti per l’indipendenza”. I “camerati” dell’UPA infatti nel corso della Seconda Guerra Mondiale avrebbero ucciso tra i 100.000 e i 130.000 cittadini polacchi e almeno 10.000 ucraini in Volinia e Galizia, oltre ovviamente ad aver collaborato direttamente con Hitler. E anche in Polonia la decisione di Kiev sta scatenando rabbia e risentimento.

Il presidente polacco Bronislaw Komorowski ha deciso, nel corso di una intervista concessa a TVN24 news, di prendere le distanze in modo piuttosto netto dalla decisione della Rada ucraina i riconoscere i combattenti dell’UPA come “combattenti per l’indipendenza”, una decisione che ha lasciato perplessi alla luce del fatto che l’UPA collaborò con gli invasori nazifascisti e realizzò dei veri e propri massacri in piena regola di popolazione civile, vere e proprie pulizie etniche che si configurano tranquillamente contro crimini contro l’umanità. Komorowski ha anche detto che non ci potrà essere alcuna riconciliazione tra Polonia e Ucraina senza un dialogo, che però alla luce della decisione della Rada ucraina sembra diventare più difficile. A detta del presidente polacco la legge recentemente adottata dal parlamento ucraino che glorifica i guerriglieri dell’UPA rischia di far morire sul nascere ogni speranza di dialogo e riconciliazione tra i due paesi, che hanno comunque almeno in comune il sentimento di russofobia diffuso. Il leader polacco ha anche però lasciato la porta aperta a una possibile riconciliazione futura ma appare chiaro che a Varsavia non possono far finta di niente di fronte alla decisione presa dai “vicini”. Il 9 aprile infatti la Rada, ovvero il Parlamento di Kiev, ha fatto passare una legge chiamata: “Legge sullo Status e la Memoria dei partecipanti alla Lotta di Indipendenza Ucraina nel XX secolo”, e in quest’ottica gruppi ultranazionalisti e paranazisti come l’Ukrainian Insurgent Army (UPA) sono stati considerati con un tratto di penna degli eroi e dei combattenti per la libertà.  All’interno dell’etichetta di “freedom fighters” infatti, la legge votata da Kiev ha inserito chiunque abbia combattuto per l’indipendenza ucraina tra il novembre del 1917 e il 24 agosto del 1991, rendendo quindi degli eroi personaggi che hanno realizzato stermini di massa, fosse comuni, persecuzioni etcniche, esecuzioni e pulizia etnica. Già in passato proprio per il tentativo crescente degli storici ucraini di riabilitare l’UPA. i rapporti tra Kiev e Varsavia non erano ottimi, ancor più che a detta degli storici polacchi l’UPA si sarebbe resa responsabile dell’assassinio di qualcosa come 130.000 polacchi e 10.000 ucraini, e questo solo in Volinia e Galizia. Komorowski ha comunque lasciato la porta aperta per una riconciliazione, anche perchè la Nato e gli Stati Uniti spingono proprio in questo senso in chiave anti-russa.

Ma anche in Polonia si è acceso un dibattito proprio in questo senso. Il Partito Democratico dell’Alleanza di Sinistra Polacca (SLD), in questo senso ha fatto sapere che il recente riconoscimento ottenuto dall’UPA in seno al Parlamento ucraino rappresenta un insulto per la Polonia e per il suo presidente.In questo senso  Krzysztof Gawkowski, leader dell’ SLD, ha detto chiaramente che non sarà possibile per i polacchi dimenticare il massacro di Volyn e ha chiesto apertamente al presidente polacco Komorowski di prendere le distanze da questi atti che insultano la memoria dei polacchi. Insomma dalla Polonia segnalano che si sta procedendo a una glorificazione dell’UPA dimenticando che è stato un movimento coinvolto in azioni di genocidio vere e proprie e si potrebbe configurare come una organizzazione criminale vera e propria. Secondo molti analisti politici polacchi inoltre l’atteggiamento dei politici polacchi di tentare di impostare dei buoni rapporti con Kiev sarebbero in contraddizione con il pensiero della maggioranza dei cittadini polacchi, che al contrario non avrebbe dimenticato la storia recente. In particolare per i cittadini polacchi è stato difficile accettare che nell’ottobre del 2014 gli ucraini hanno votato per il nuovo “Self-Help Party” chiamato il partito del massacro di Volyn; ma in particolare non hanno potuto accettare che il 14 ottobre il presidente Poroschenko abbia firmato un decreto proclamando proprio il 14 ottobre come giorno di celebrazione “Dei Difensori dell’Ucraina” al posto del 23 febbraio, il giorno di festività analoga in vigore nell’era post-sovietica. In questo giorno, il 14 ottobre, i neonazisti ucraini si ritrovano tradizionalmente per marciare in onore dell’anniversario dell’UPA. Tale glorificazione dei crimini nazisti avviene indisturbata, ma ha se non altro scatenato una ondata di indignazione in Polonia dove molta gente è scesa in piazza per protestare in località come Przemyśl, Cracovia, Varsavia e Wroclaw. I cittadini polacchi insomma non sembrano disposti a dimenticare che pochi anni fa proprio i legislatori polacchi avessero definito il massacro di Volyn come un atto di genocidio. Il 15 giugno del 2009 il parlamento di Varsavia aveva approvato una risoluzione dal nome inequivocabile: “Sul tragico destino dei polacchi nelle frontiere dell’Est”, nella quale si sosteneva che l’UPA avrebbe realizzato azioni anti-polacche in tutto il confine orientale, con tanto di massacri su larga scala e genocidio. In questo senso una commissione del Polish Institute of National Remembrance (IPN) continua indefessa a raccogliere dati circa i crimini commessi contro la popolazione polacca, non potendo nè volendo accettare che Bandera, l’eroe del collaborazionismo ucraino con il nazismo, diventi per legge la figura del “padre della patria” ucraina.

Fonti Utili:

http://m.strategic-culture.org/news/2015/04/18/political-successors-of-banderite-killers-slap-poland-in-the-face.html

http://sputniknews.com/europe/20150423/1021261030.html

http://inside-poland.com/t/ukraine-to-honour-soldiers-who-slaughtered-poles-at-volhynia/

 

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top