Anche Pechino dice la sua sulla Siria | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
venerdì , 15 dicembre 2017
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Anche Pechino dice la sua sulla Siria

 

Finalmente il governo cinese ha detto la sua sulla guerra in Siria e Pechino si è detta pronta ad assumere un ruolo per aiutare a trovare una soluzione alla crisi. 

Fino a questo momento la Cina è rimasta per certi versi defilata nei confronti dello scenario siriano, anche se Pechino in passato aveva fatto comprendere di non essere certo a favore della ristrutturazione del Medio Oriente messa in atto dal 2011 a oggi da parte di Usa e suoi alleati, vedi Arabia Saudita e Qatar. Come riferito da TeleSur e dall’Antidiplomatico il rappresentante permanente della Cina presso le Nazioni Unite, Liu Jieyi, ha chiarito in modo molto chiaro la posizione della Cina sulla vicenda: “Non possiamo permettere che questa situazione continui“. Liu Jieyi ha anche esortato la comunità internazionale a lavorare per trovare una soluzione politica alla crisi siriana: “Nella complessa situazione siriana, è importante difendere la direzione generale di una soluzione politica, sfruttare pienamente il ruolo delle Nazioni Unite come strumento di mediazione“. Non solo, la Cina per bocca di Jieyi ha anche sostenuto che la Cina sarà pronta ad assumersi un ruolo costruttivo per risolvere la crisi in Siria. Pochi giorni fa il vice ministro degli Esteri cinese, Li Baodong, aveva detto il 22 settembre a New York durante una riunione del Gruppo di appoggio internazionale alla Siria che per risolvere la crisi bisognerebbe unificare le forze e arrivare a compromessi tramite negoziati. La Cina aveva dunque salutato il nuovo accordo di cessate il fuoco in Siria raggiunto fra gli Usa e la Russia dei giorni scorsi, accordo poi distrutto de facto dalle bombe americane che hanno colpito l’esercito siriano a Deir-ar Zor, convincendo Damasco a riprendere le ostilità contro i ribelli.

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