Ancora morti a Lampedusa, Mediterraneo mare di lacrimeTribuno del Popolo
martedì , 17 gennaio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:
Ancora morti a Lampedusa, Mediterraneo mare di lacrime

Ancora morti a Lampedusa, Mediterraneo mare di lacrime

Ancora morte nel Canale di Sicilia. Secondo le ultime notizie almeno 203 persone avrebbero trovato la morte in un terribile naufragio, il peggiore degli ultimi mesi. Eppure ormai l’opinione pubblica sembra assuefatta a notizie di questo tipo, e nessuno si cura del fatto che forse queste morti si potrebbero evitare. Per questo le Ong attaccato il progetto europeo di controllo delle frontiere Triton, palesemente inadeguato.

Nel Mar Mediterraneo si continua a morire, questo nonostante i fiumi di parole che ciclicamente vengono formulati, niente altro che semplice retorica che non serve a niente dal momento che quasi quotidianamente arrivano notizie di naufragi e decine di morti. Questa volta i morti sono stati 203 per la tragedia più grave dopo quella del 3 ottobre 2013 quando morirono 366 persone. A confermare la terribile tragedia ci ha pensato Carlotta Sami, portavoce dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) che ha raccolto le testimonianze di ben 9 naufraghi che sono riusciti a rimanere in vita e sono stati soccorsi a circa cento miglia da Lampedusa. A quanto sembra dunque non vi era solo un gommone ma almeno tre, su cui viaggiavano almeno 210 persone; sulla base delle ricostruzioni uno sarebbe affondato mentre l’altro si sarebbe parzialmente sgonfiato scatenando il panico a bordo. Ma le notizie sarebbero ancora più agghiaccianti dal momento che ci sarebbe stato un terzo gommone con cento persone a bordo che sarebbe stato inghiottito a sua volta dalle onde, anche se su questo caso mancano ancora conferme. Sul banco degli imputati impossibile non mettere il progetto europeo di controllo delle frontiere Triton. considerato ormai completamente inadeguato alla ricerca e al soccorso. E dire che c’è anche chi ritiene che le navi non dovrebbero nemmeno aiutare i profughi in mare dimostrando così una totale insensibilità di fronte alle sofferenze umane. E’ dal 1 novembre 2014 che Triton ha sostituito “Mare Nostrum”, il progetto che era stato criticato aspramente dalla Lega Nord e da Matteo Salvini ma che ha salvato la vita a migliaia e migliaia di poveretti in fuga dalla guerra, dalle malattie, dall’Isis e dalla fame. Triton non sarebbe in grado, secondo l’Unhcr, di “fornire in modo adeguato la capacità di ricerca e soccorso. Se le operazioni non verranno condotte in modo idoneo, ci si dovranno aspettare altre tragedie di questo genere”. Ma anche  le organizzazioni non governative Ai.bi., Amnesty International Italia, Caritas,Centro Astalli, Emergency, Fondazione Migrantes,Intersos, Save the Children e Terre des Hommes hanno accusato proprio Triton che si è rivelata come completamente inadeguata a gestire i flussi migratori e non solo, anche “limitata nel portare soccorso ai migranti in mare”. Ma dal momento che soccorrere i profughi costa, sembra che nessuno sia disposto a pagare tale cifra.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top