Ancora sbarchi e barconi alla deriva a largo della SiciliaTribuno del Popolo
domenica , 23 luglio 2017
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Ancora sbarchi e barconi alla deriva a largo della Sicilia

Sono almeno 800 le persone tratte in salvo alla vigilia di Pasqua mentre si trovavano alla deriva su due barconi. Altri 300 sono stati salvati nel canale di Sicilia. La Lega Nord però vuole l’abolizione della missione Mare Nostrum. 

Ancora disperazione nel Mediterraneo dove sono stati circa 1200 i migranti sbarcati sulle coste italiane nelle ultime 24 ore. Ben 800 sono stati salvati alla vigilia di Pasqua mentre erano alla deriva su due barconi a rischio di affondamento, mentre altri 300 sono stati salvati dalla marina italiana nel canale di Sicilia. Forse per il mare calmo, centinaia di disperati hanno deciso di tentare la sorte nelle ultime ore per raggiungere le coste italiane, emblema di sofferenze patite che li portano a fuggire, forse in balìa di scafisti senza scrupoli. La Lega Nord però, incurante del fatto che si stia comunque parlando di vite umane, ne approfitta per fare campagna elettorale e per strumentalizzare la disperazione degli immigrati per chiedere la fine della missione Mare Nostrum, come annunciato dal segretario della Lega Nord, Matteo Salvini. I disperati raccolti nelle acque italiane sono per la maggior parte eritrei che sono stati ammassati a Mineo assieme ad altri 4000 richiedenti asilo. La situazione comunque è critica e in molti sono fuggiti, mentre altri immigrati sono stati smistati tra Trapani, Siracusa e nel centro d’accoglienza di Pozzallo, dove si troverebbero 300 persone in un capannone che potrebbe ospitarne al missimo 180. Insomma siamo alle solite, mentre nel Mediterraneo trovano la morte, ogni anno, migliaia di profughi in fuga da guerre, privazioni e povertà, c’è qualcuno che preferisce soffiare sulla cenere, creando problemi laddove non ve ne sono. Semmai bisognerebbe andare orgogliosi che l’Italia presti soccorso e aiuti gli esseri umani in difficoltà, semmai bisognerebbe avere l’autorevolezza a livello europeo per chiedere aiuti e fondi all’Ue, dal momento che l’immigrazione è un problema globale. Se non si riesce a fare questo, a pagare saranno come al solito quelli di sempre, i poveracci.

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