Ancora tensioni tra Pd e Pdl per le intercettazioniTribuno del Popolo
lunedì , 23 gennaio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:
Ancora tensioni tra Pd e Pdl per le intercettazioni

Ancora tensioni tra Pd e Pdl per le intercettazioni

Il PDL propone riforme sulle intercettazioni a cui si oppone il PD “Non è la priorità”.

Photo Credit

Il Pdl è in agitazione, gli eventi giudiziari e personali di Berlusconi sembrano essere questioni di Stato; alla destra preme che il loro leader si salvi dalle grinfie dei magistrati e per questo hanno intenzione di lottare con tutte le loro armi politiche per salvarlo. Così, alla giunta per le autorizzazioni della Camera, arriva una richiesta di autorizzazione all’ascolto di conversazioni telefoniche di Denis Verdini, Nicola Cosentino e Marcello dell’Utri (tutti esponenti PDL). Coincidenza vuole che parallelamente, Enrico Costa, capogruppo PDL in commissione di Giustizia, presenti una proposta di legge che riprende un vecchio testo di Alfano sulla questione delle intercettazioni. Dichiara di non sapere della proposta fatta per l’ascolto delle conversazioni dei tre detti sopra e spiega: “Il mio testo è identico a quello che era stato presentato dal governo Berlusconi ed è solo una scelta politica”. Immediata la risposta del PD che non comprende l’urgenza di soccorrere il Silvio, e risponde Guglielmo Epifani: “Il tema delle intercettazioni non è all’ordine del giorno e non è una priorità”, avvertendo ancora il PDL di non accrescere la tensione. “Queste proposte mettono in difficoltà l’azione riformatrice del governo; la situazione economica e sociale del Paese viene prima di tutto, il resto viene dopo”. Nitto Palma (PDL), ministro della Giustizia, ribadisce: “Lo stesso Napolitano ha parlato più volte della necessità di riformare il sistema delle intercettazioni” e dichiara che i provvedimenti che sono stati suggeriti erano già stati approvati da un ramo del Parlamento, nella precedente legislatura. Giacomo Caliendo, Senatore PDL, ex sottosegretario alla Giustizia, contraddice: “Il testo che era stato approvato da un ramo del Parlamento può essere considerato superato da altri accordi raggiunti in seguito sulla stessa materia”. I partiti del governissimo si muovono per interessi divergenti, le tensioni aumentano e la preoccupazione è quella che la questione giudiziaria di Berlusconi prenda a tal punto i parlamentari di destra, da ostacolare i progetti di riforma, utili, invece, all’intero Paese.

Glenda Silvestri

 VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top