Andare contro il terrorismo, armandolo. Ecco la ricetta di ObamaTribuno del Popolo
giovedì , 23 marzo 2017
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Andare contro il terrorismo, armandolo. Ecco la ricetta di Obama

L’amministrazione Obama ha  aggirato una legge federale che vieta l’invio di armi e denaro ai terroristi. La mossa servirebbe ad aprire le porte al finanziamento ufficiale dell’opposizione siriana. Un modo astuto per continuare a finanziare la guerra contro Damasco senza esporsi a critiche. 

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Negli Stati Uniti esiste il Arms Export Control Act (AECA) che vieta sulla carta di dare denaro, munizioni e permessi ai paesi che supportano atti di terrorismo. Ma tale divieto può essere aggirato solo se il presidente determina che la transazione sia essenziale per gli interessi di sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Il presidente Obama ha deciso quindi di estendere l’assistenza a “selezionati membri dell’opposizione siriana” a seguito del presunto attacco chimico che ovviamente la Casa Bianca addebita interamente al governo di Damasco. Tale decisione è stata presa subito dopo la diffusione del rapporto delle Nazioni Unite su quanto accaduto in Siria che ha confermato l’effettivo utilizzo di gas sarin, senza però riuscire a chiarire chi lo abbia utilizzato. L’ambasciatore americano alle Nazioni Unite, Samantha Power, ha detto di essere convinta che il rapporto renderebbe chiaro che solo il regime siriano potrebbe aver realizzato un attacco chimico su larga scala. Peccato che questa sia una vera e propria forzatura dal momento che nel rapporto non si è riuscito a chiarire chi sia stato a realizzarlo. Anzi la controparte russa della Power, Vitaly Churkin, ha detto che il rapporto non avrebbe fornito prove contro il governo di Assad. Il piano americano di offrire assistenza relativamente alle armi chimiche all’opposizione siriana era in cantiere già prima dell’attacco di agosto come ammesso da un ufficiale dell’amministrazione americana citato da NBC News. Peccato che negli ultimi giorni proprio le Nazioni Unite abbiano ammesso che i gruppi di opposizione siriani sarebbero sempre più monopolizzati da islamisti radicali, molti dei quali combattenti stranieri che sarebbero coinvolti in diversi crimini di guerra in Siria. Secondo diverse stime circa la metà delle forze in campo contro Assad sarebbero jihadisti estremisti, con Al-Nusra al primo posto per importanza e numero di effettivi. Attualmente i politici americani continuano a spiegare che i servizi americani sarebbero in grado di garantire che l’assistenza militare all’opposizione siriana finirebbe nelle mani giuste. E intanto Francia e Gran Bretagna hanno subito annunciato la loro intenzione di voler aumentare gli aiuti all’opposizione siriana dopo un incontro avvenuto lunedì a Parigi. Nei mesi scorsi gli Stati Uniti avevano fornito aiuti “non letali” all’opposizione siriana, come veicoli, visori notturni e giubbotti antiproiettile. La Cia ha anche aiutato paesi “amici” come l’Arabia Saudita e il Qatar a inviare armi e fondi ai ribelli. 

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