Anonymous lancia massiccio cyber-attacco contro IsraeleTribuno del Popolo
martedì , 24 gennaio 2017
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Anonymous lancia massiccio cyber-attacco contro Israele

Anonymous lancia massiccio cyber-attacco contro Israele

Il gruppo di hackers “Anonymous” ha lanciato il suo secondo attacco cibernetico di massa contro Israele, nominato con la tag #OpIsrael.

Anonymous ha minacciato di “distruggere e cancellare Israele dal cyberspazio” in protesta del continuo maltrattamento dei palestinesi. Dozzine di siti web israeliani sono stati oscurati a partire dalle prime ore di sabato, tra i quali anche il sito web locale della Coca-Cola. Lo hanno dichiarato gli stessi hacktivists sull’account di Anonymous su Twitter, rivendicando quindi quello che è il secondo cyber attacco massiccio contro Tel Aviv. Le autorità israeliane hanno minimizzato l’operato di Anonymous, ma gli hacker hanno colpito persino il sito web della polizia e del ministero della Difesa, poi ripristinati dopo poche ore. Anonymous ha anche dichiarato di aver oscurato il sito del Primo Ministro, della Sicurezza Nazionale, dell’Immigrazione e del Centro statistico, ma secondo il quotidiano israeliano Haaretz, il governo israeliano avrebbe negato. Gli hackers hanno anche diffuso una lista di indirizzi email e numeri di carte di credito presi dal catalogo online dell’esercito israeliano. Yitzhak Ben Yisrael  del National Cyber Bureau ha detto alla Associated Press che gli hackers avrebbero fallito nel conseguire la maggior parte dei siti chiave. Mentre le fonti israeliane sminuiscono la portata dei cyber attacchi, Hamas ha invece apprezzato, e ha ufficialmente preso posizione tramite Ihab Al- Ghussian, portavoce del governo di Gaza, che sul suo profilo Facebook ha dichiarato: “Dio benedica le menti e gli sforzi dei soldati della battaglia elettronica“.

Sempre su Twitter un account vicino ad Anonymous ha detto che le forze di difesa israeliane hanno arrestato alcuni uomini sospettati di aver preso parte agli attacchi cibernetici, ma la notizia non è stata confermata. Non solo, hackers vicini al governo di Tel Aviv hanno preparato una risposta agli attacchi di Anonympus, inserendosi nel sito web associati alla campagna contro Israele: opisrael.com. Al posto che trovare un sito web di Anonymous, gli internauti domenica mattina hanno trovato una bandiera pro-Israele e dei testi che riguardano la legittimazione storica all’esistenza del paese ebraico. Tutto era nato con un video messaggio postato su Youtube dagli hackers di Anonymous che annunciava che il 7 aprile hackers di tutto il mondo si sarebbero uniti in solidarietà dei palestinesi per colpire Israele e “cancellarlo dal cyberspazio“. Non casualmente l’attacco cibernetico contro Israele è stato concepito alla viglia del Giorno della Memoria dell’Olocausto. Anonymous ha infatti accusato il governo israeliano di minacciare i suoi stessi cittadini, di violare i trattati, attaccare i vicini, minacciare di isolare Gaza da internet ignorando continuamente i moniti delle associazioni mondiali riguardo all’abuso dei diritti. Anonymous aveva lanciato il primo cyber attacco contro Israele nel novembre 2012 durante l’operazione Pillar od Defense, in risposta all’attacco lanciato da Israele contro la Striscia di Gaza. Qualcosa come 700 siti web israeliani allora aveva subito attacchi Ddos.

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