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venerdì , 20 gennaio 2017
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Antonio Ingroia in politica? “Mai dire mai”

“Mai dire mai”. Così Antonio Ingroia avrebbe risposto nel corso di una intervista al Corriere della Sera ad una precisa domanda su un possibile impegno in politica. Il pm è in partenza per il Guatemala ma nulla esclude che al suo ritorno si possa assistere ad una sua discesa in campo.

Fonte: http://www.oltremedianews.com/5/post/2012/11/antonio-ingroia-in-politica-mai-dire-mai.html

L’indiscrezione è di quelle che scottano e viene dalle colonne del Corriere della Sera. Antonio Ingroia,avrebbe dichiarato in un’intervista di non poter escludere un suo impegno in politica nel prossimo futuro.

“Rivendico la mia partecipazione al dibattito pubblico – dice Ingroia in un passaggio dell’intervista- e nel clima che si è creato continuerei a non tirarmi indietro. Sono convinto che il ruolo di pubblico ministero antimafia sarebbe monco ed effimero se si limitasse agli atti giudiziari. Di fronte a un fenomeno sistemico come la criminalità mafiosa, che ha sempre contaminato la società e la politica, penso che sia giusto e persino necessario svolgere un ruolo di attore sociale e anche politico“. Queste le parole del pm di Palermo divenuto celebre per le inchieste su Cosa Nostra, non ultima, quella sui rapporti Stato-mafia; non serve andare troppo in là con l’immaginazione per affermare che a Ingroia l’idea di un futuro in politica non dispiace affatto.

Sicuramente non nell’immediato. Antonio Ingroia sarebbe infatti in partenza per il Guatemala dove ha ricevuto un incarico investigativo come di Capo dell’Unità di Investigazione della Commissione Internazionale contro la Impunità, organismo delle Nazioni Unite. Senza voler entrare nel merito delle motivazioni che hanno spinto il pm ad accettare l’incarico, sicuramente si tratta di un caso di emigrazione professionale sul quale ha inciso non poco il clima venutosi a creare attorno all’inchiesta sulla trattativa Stato-Mafia, causa di non poche frizioni con il Quirinale, che l’avrebbe presentato agli occhi di molti come “personaggio scomodo”.

Missione in Guatemala a parte, il giudice di Palermo ha già dichiarato di avere intenzione di continuare a parlare della situazione italiana dal suo blog. “In Guatemala avrò finalmente le mani libere” avrebbe dichiarato Ingroia nei giorni scorsi. L’incarico però durerà solo 12 mesi e niente può far escludere che al suo ritorno il pm possa effettuare una discesa in campo. Del resto Antonio Ingroia non si è mai tirato indietro dal tenere dichiarazioni ed iniziative di chiaro contenuto politico. Il giudice è prima di tutto un cittadino, e in quanto tale, compatibilmente con le proprie prerogative tipiche del particolare incarico di magistrato, non può rimanere impermeabile alle grandi questioni di natura politica che la fase attuale pone all’ordine del giorno. Ingroia questo concetto l’ha ribadito più volte incappando però molto spesso nei richiami di chi vorrebbe fare dei giudici dei tecnocrati sordi di fronte alle esigenze ed al contesto sociale in cui vivono.

Infine sulla possibile collocazione politica il giudice palermitano ha dichiarato non senza una punta di amarezza per le critiche ricevute negli ultimi giorni: “Mi considero parte del mondo della sinistra, dal quale mi sento un pò tradito per la storia che la sinistra ha avuto, da Pio La Torre a Enrico Berlinguer”.

 Michele Trotta
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