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mercoledì , 29 marzo 2017
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Aosta. Il Pm boccia Casapound: “i fascisti non meritano tutela”

Il sostituto procuratore di Aosta Luca Ceccanti chiede l’archiviazione della querela di Casapound all’ex direttore dell’Istituto storico della Resistenza valdostano.

In un Paese nel quale la Costituzione trovasse effettiva applicazione nella prassi quotidiana, un avvenimento come questo non meriterebbe che lo spazio di un trafiletto in un giornale locale. Invece, abituati come siamo al costante calpestio della nostra Carta e dei suoi principi, salutiamo le parole del pm di Aosta Luca Ceccanti con un’enfasi probabilmente immotivata. Consci però del fatto che l’eccezione sia questa, e la regola venga rappresentata dalle continue deroghe in nome della pacificazione nazionale. “Nel nostro ordinamento le posizioni politiche legate al fascismo e al nazismo non meritano alcuna tutela‘” scrive Ceccanti al gip di Aosta chiedendo l’archiviazione del procedimento penale per diffamazione, scattato su richiesta di Casapound , a carico di Paolo Momigliano Levi, ex direttore dell’istituto storico della Resistenza in Valle d’Aosta e consigliere comunale nel capoluogo per Sinistra per la città.

La querela di Casapound scattò a seguito di una mozione presentata in Consiglio comunale lo scorso 17 gennaio dallo stesso Momigliano, il quale sottolineava la comparsa in città di ”organizzazioni che si rifanno al fascismo” e che, pochi giorni dopo, portò quasi tutta l’assemblea a esprimere “preoccupazione per il radicamento di organizzazioni sostenute dalla destra extraparlamentare che possono turbare la civile convivenza”. Il 10 dicembre era infatti stato inaugurato ad Aosta il primo circolo Casapound della regione.

ANNI DI PIOMBO. Per Luigi Vatta, avvocato di Casapound Italia, quella del pm e’ “un’articolata scomunica dell’associazione Casapound Italia’” attuata con “la medesima dottrina che, durante gli Anni di piombo, venne esemplarmente sintetizzata nell’agghiacciante motto ‘uccidere un fascista non è un reato’”.  L’avvocato Vatta – che si e’ opposto alla richiesta di archiviazione – sottolinea poi che “i membri dell’associazione non si allenano alla guerriglia urbana, a differenza dei loro dirimpettai ideologici, vicini al pensiero dell’indagato”. Per il pm di Aosta, invece, “costituisce manifestazione del tutto legittima dell’esercizio di critica politica” la mozione di Momigliano Levi, che “ha espresso, peraltro in termini assolutamente civili e contenuti, il proprio radicale dissenso con le posizioni politiche di cui è espressione l’associazione Casapound”. Nei prossimi giorni il gip si esprimerà sulla richiesta di archiviazione, ma nel frattempo un principio sacrosanto è stato riportato in auge: il fascismo non merita tutela.

Lorenzo Mauro, pubblicato su www.articolotre.com

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