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domenica , 20 agosto 2017
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ArcheoLabor: in Basilicata a lezione di archeologia

È stato presentato presso il Museo archeologico Multimediale di Cersosimo (PZ) “ArcheoLabor”, un moderno laboratorio archeologico. La vita e gli aspetti culturali dell’intera area vengono delineati attraverso un percorso didattico articolato in diverse fasi e riproduzioni plastiche di reperti archeologici rinvenuti nella Basilicata meridionale. Attraverso questo viaggio storico-culturale sarà possibile andare alla ricerca delle proprie radici: conoscere il passato per comprendere meglio chi siamo nel nome dell’archeologia.

Si tratta di un laboratorio archeologico a tutti gli effetti che nasce in un piccolo paese della Basilicata, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Quest’innovativo progetto culturale è stato realizzato dalla società cooperativa KyrNova Srl con la collaborazione della Comunità Montana Val Sarmento e dal Comune di Cersosimo (PZ).

Come spiegano Enrico Calà e Adolfo Cuccaro (i referenti del progetto): “l’idea è nata al fine di valorizzare le straordinarie risorse storico-culturali presenti nel territorio lucano. Sarà possibile conoscere meglio le propria storia attraverso un itinerario a tappe ben strutturato che ha come obiettivo quello di suscitare la curiosità e l’interesse verso la figura dell’archeologo”. Lo scavo simulato coinvolgerà gli studenti delle scuole elementari e medie in una singolare esperienza didattica legata alla funzione della ricerca archeologica. ArcheoLabor prevede una breve introduzione in aula sulle finalità e le modalità dello scavo (dimostrazione dei procedimenti collettivi da attuare), lo scavo vero e proprio e una sintesi interpretativa finale sul lavoro svolto. Le attività didattiche e gli scavi simulati si svolgeranno presso il Museo archeologico Multimediale di Cersosimo realizzato dove un tempo sorgeva il corpo dell’antica Chiesa dedicata a SS Madonna di Costantinopoli.

Questo viaggio culturale nel passato è scandito da quattro fasi fondamentali: 1) lezioni teoriche sull’archeologia e sull’importanza del lavoro dell’archeologo; 2) un laboratorio plastico: realizzazione di manufatti di argilla in basso rilievo e tornitura di vasellame. Sotto la guida dell’artigiano Michele Gambarelli (autorizzato dalla sovrindendenza a riprodurre copie museali) gli studenti avranno la possibilità di manipolare e riprodurre alcuni tra i reperti archeologici più significativi rinvenuti sul territorio; 3) simulazione di uno scavo archeologico: i giovani apprendisti archeologi lavoreranno su un rettangolo appositamente allestito; 4) escursioni sul sito archeologico Lucano di Cersosimo (IV-III sec a.C.).

Confrontarsi con chi eravamo vivendo da vicino l’affascinante mestiere dell’archeologo, contribuire a restaurare la storia di civiltà lontane attraverso la simulazione di scavi, riprodurre reperti di antiche attività umane e assicurare la loro conservazione costituisce  un’idea originale per vivere meglio l’archeologia fornendo l’occasione alle nuove generazioni di ripensare praticamente le proprie origini.

Fonte: www.articolotre.com

Luca Greco

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