Argentina. Nessuno vuole i resti di VidelaTribuno del Popolo
sabato , 23 settembre 2017
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Argentina. Nessuno vuole i resti di Videla

Nessuno vuole Jorge Rafael Videla. Dopo la sua morte la sua salma ancora non è stata sepolta, questa è la risposta dei cittadini argentini alla memoria del sanguinario dittatore.

Quando tra il 1976 e il 1981 ha comandato con il pugno di ferro l’Argentina, Jorge Rafael Videla era l’uomo più temuto forse di tutto il Sudamerica. Dittatore di estrema destra mai pentitosi, Videla si è spento nella solitudine e nella vergogna lo scorso venerdì all’età di 87 anni, ma i suoi resti ancora non sono stati sepolti perchè nessuno lo vuole. Questa è la postuma rivincita dei suoi concittadini che si stanno letteralmente mobilitando per non accogliere la sua salma a Mercedes, la sua città natale, nel nord della provincia di Buenos Aires.  Lì, i Videla hanno due loculi privati nel cimitero municipale ma gli abitanti e i vicini di Mercedes si oppongono, proprio non vogliono accogliere le spoglie del “mostro”. Come riportano i media locali, dopo che venisse resa pubblica la notizia, gli attivisti per i diritti umani della zona hanno affisso manifesti all’ingresso del cimitero con i nomi dei 22 desaparecidos di Mercedes durante il regime militare di Videla. Ieri, hanno anche tenuto una manifestazione nella piazza principale della città, per ripudiare la figura di Videla. L’ex militare è deceduto in prigione dopo essere stato condannato all’ergastolo nel 2010 per la scomparsa di 31 detenuti e aver ricevuto una condanna a 50 anni di carcere nel 2012 per il furto sistematico di bambini nati da prigioniere politiche. In questi giorni stava affrontando un terzo processo per i reati commessi nel quadro del “Plan Cóndor”, in coordinamento con i regimi militari del Cono Sud americano. Secondo stime approssimative sarebbero circa 30.000 le persone rimaste uccise o scomparse nel corso dell’ultimo regime militare argentino guidato da Videla. Anche per questo tramite un comunicato, il gruppo Forza di Orientamento Radicale della Giovane Argentina , ha dichiarato che “la città (di Mercedes) non diventerà custode dei resti del più grande genocida argentino, né un centro del pellegrinaggio del fascismo argentino”. Inoltre, ha chiesto al consiglio comunale “una dichiarazione chiara e forte, che contempli il sentimento della maggioranza della popolazione”Il consiglio non si è ancora pronunciato sulla morte di Videla né sui presunti piani di sepoltura, ma fonti locali rivelano che la questione potrebbe essere dibattuta alla prossima riunione, in programma per lunedì. Intanto però il dittatore sarà sepolto senza onori.

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