Arrestato Monsignor Scarano. L’accusa è di corruzione e calunniaTribuno del Popolo
domenica , 26 marzo 2017
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Arrestato Monsignor Scarano. L’accusa è di corruzione e calunnia

Scandalo nello Ior a soli due giorni dall’istituzione della commissione per la riforma della Banca Vaticana. Secondo quanto riporta l’agenzia Adnkronos il Mons. Scarano è accusato di corruzione e calunnia.

Fonte: Oltremedianews

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Un alto prelato di Salerno, monsignor Nunzio Scarano, un carabiniere, Giovanni Maria Zito, ex funzionario dei servizi segreti dell’Aisi e un broker finanziario,  Giovanni Carinzo, sono stati arrestati nell’ambito di un filone di indagine sullo Ior. Le accuse sono di corruzione, truffa e calunnia.

L’arresto è dovuto ad un accordo secondo il quale Monsignor Scarano avrebbe chiesto al carabiniere Zito di far rientrare, a bordo di un jet privato, 20 milioni di euro cash, proprietà di alcuni amici. In cambio di questo favore, Zito avrebbe ricevuto 400 mila euro.

Il Monsignor Scarano era già stato indagato due settimane fa con l’accusa di riciclaggio di 560 mila euro dalla procura di Salerno. Indagine a seguito della quale era stato sospeso dall’incarico di responsabile Apsa (Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica).

Lavorava in Vaticano nel mondo immobiliare: l’Apsa, ricordiamo, possiede migliaia di immobili, concentrati per la maggior parte nel centro di Roma e gode di depositi per centinaia di milioni di euro.

Questa notizia trapela a non più di due giorni dalla decisione di Papa Francesco di istituire una commissione per la riforma dello Ior, la banca del Vaticano, che avrebbe la funzione di riorganizzare l’Istituto per le Opere Religiose.

Sono già tre le richieste di collaborazione giudiziaria che la Procura di Roma ha inviato al Vaticano senza ottenere risposta, indispensabili per ricostruire i flussi di denaro transitati tra mafia e alcuni conti segreti dello Ior.

Le inchieste aperte sui misteri dello Ior sono molte, a partire da quella che indaga la morte di Calvi, meglio noto come “Il banchiere di Dio”. Questo spiegherebbe anche il perché del forte interesse di Papa Francesco nella resa pubblica dei conti dello Ior; conti che stanno creando non pochi imbarazzi all’interno del Vaticano.

 Federica Bani

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