Arriva l'ok per le Trivellazioni nelle isole TremitiTribuno del Popolo
domenica , 23 luglio 2017
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Arriva l’ok per le Trivellazioni nelle isole Tremiti

Ebbene sì, le trivellazioni a largo delle isole Tremiti ci saranno. Stiamo parlando di un autentico Paradiso, una ricchezza incredibile per il nostro turismo, eppure il 22 dicembre è stato varato il decreto di conferimento della concessione alla Petroceltic Italia srl per conto della multinazionale irlandese Petroceltic International delle trivellazioni.

La notizia è di dominio pubblico, il 22 dicembre il ministero dello Sviluppo economico ha firmato ufficialmente il decreto che conferisce alla Petroceltic Italia srl la concessione delle trivellazioni a largo delle isole Tremiti, un vero e proprio paradiso all’interno del parco naturale del Gargano, in Puglia. Un autentico paradiso che un governo avveduto cercherebbe di valorizzare per quello che è, magari attirando milioni di turisti e costruendo infrastrutture adeguate, eppure ancora una volta ci troviamo a commentare notizie di altro tipo. La Petroceltic Italia srl fa parte dell’irlandese Petroceltic International, multinazionale specializzata nell’estrazione, esplorazione e trasporto del settore energetico. La Repubblica ha pubblicato in questo senso dei documenti secondo cui l’area che verrà interessata alle trivellazioni sarà molto ampia e concessa per quattro anni a 1.900 euro all’anno.

Una bella sorpresa arrivata proprio a ridosso del Natale e sul finire del 2015, una notizia che non promette nulla di buono anche perchè già nei mesi scorsi si erano sollevate polemiche contro le trivellazioni in tutto l’Adriatico e non solo. Le comunità locali infatti temono a ragione di essere state ancora una volta messe dietro delle dinamiche di profitto che tendono però in modo inspiegabile a non mirare alla valorizzazione dei territori.

A settembre ben dieci regioni: Basilicata, Puglia, Marche, Sardegna, Abruzzo, Liguria, Campania, Molise, Veneto e Calabria, hanno depositato in Cassazione sei quisiti referendari contro le trivellazioni entro le 12 miglia dalle coste. In particolare come ha riferito sempre Repubblica il presidente del consiglio regionale della Basilicata, Piero Lacorazza (Pd) ha criticato duramente proprio Matteo Renzi, auspicandosi che il presidente del consiglio manifesti interesse anche verso il tema del referendum sul petrolio. Insomma il tema viene messo in secondo piano eppure dovrebbe essere ritenuto strategico e importante per il futuro e per l’economia del Paese. La speranza è che in qualche modo qualcuno decida di assumersi la responsabilità di ascoltare le comunità locali e di intraprendere un nuovo percorso di sviluppo prima che si danneggi il nostro patrimonio.

Photo Credit

Dc

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